Gestione dei rifiuti a Modica: scelte che fanno la DIFFERENZiAta

Il nuovo bando per la gestione dei rifiuti a Modica: conseguito un risultato storico.

Comunicato stampa di Nino Cerruto, consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Modica all’una e trenta di notte è stato approvato il bando per il “Servizio di raccolta differenziata, recupero, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani, secondo la modalità del porta a porta”.
Nella passata legislatura le nottate si facevano per approvare licenze per costruire alberghi; ora si fanno per dare risposte alla città.
Da tanti anni si attendeva questo atto che consentirà un notevole risparmio sul costo del servizio; quelli che hanno precedentemente amministrato, pur essendo nelle condizioni di emanare un simile bando, non l’hanno voluto o saputo fare, limitandosi invece a far assumere personale, fino a 102 unità, per un servizio che si poteva svolgere, così come avviene in tutti i comuni simili a Modica, con al massimo 70 operatori. Tenendo presente che ogni lavoratore costa in media 40.000 € l’anno, ci si può rendere conto di una delle cause dell’alto importo della TARSU. Questo personale dovrà, per forza di legge, transitare, come è già avvenuto con la ditta Puccia, nella nuova ditta, la quale, proprio per utilizzare il personale in esubero, effettuerà la scerbatura su tutto il territorio comunale.
Il risparmio si potrà realizzare, con il minor conferimento in discarica, se c’è la collaborazione di tutti i cittadini, anzitutto impegnandosi a ridurre la produzione di rifiuti (scegliendo ad es. prodotti, commestibili o no, senza confezioni di imballaggio, evitando di buttare ciò che può essere recuperato, utilizzando borse di yuta per la spesa o riutilizzando più volte gli stessi sacchetti,…) e poi rispettando le indicazioni che verranno fornite per attivare la raccolta differenziata.
La ditta appaltatrice dovrò raggiungere i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: 45% il 1° anno, 55% il 2° anno, 65% il 3° anno. Nel caso in cui l’Appaltatore non riuscisse a raggiungere le percentuali prestabilite per ciascuna annualità, allo stesso verranno addebitati per intero i maggiori costi di conferimento in discarica; se invece le suddette percentuali dovessero essere superati, i benefici verranno ripartiti in parti uguali tra il comune e la ditta.
Rispetto all’attuale costo di conferimento in discarica, che si aggira intorno a € 2.000.000, a regime il costo sarà poco più di € 700.000.
L’attuale costo del servizio è di circa € 5.600.000, a cui bisogna aggiungere la scerbatura (per le zone rurali) e la manutenzione del verde pubblico , curati sino al 30 Aprile dalla Multiservizi ad un modico prezzo di circa € 800.000. Il nuovo appalto costerà, per l’intero triennio, circa € 13.600.000 (mediamente circa 4.500.000 per ciascun anno, passando dai 4.700.000 del 1° anno ai 4.300.000 del 3° anno), importo suscettibile ancora del ribasso d’asta.
Ma al di là dei vantaggi economici che deriveranno dal nuovo sistema di trattamento dei rifiuti, vantaggi che si trasmetteranno anche alla TARSU, l’aspetto più importante è costituito dagli indiscussi vantaggi ambientali, dal miglioramento del decoro urbano mediante la rimozione dei cassonetti stradali, dalla valorizzazione degli stessi rifiuti che dovranno diventare una risorsa.
Il nuovo bando è stato votato compattamente dalla maggioranza; dell’opposizione erano presenti in aula solo 4 consiglieri: Nigro e Puccia (UDC), Migliore e Cavallino (PDL), i quali hanno espresso voto contrario perchè non era stata accolta la loro ennesima richiesta di ulteriore approfondimento della tematica. Ancora una volta la minoranza PDL e UDC perde un’occasione di assumere atteggiamenti responsabili; pur di non appoggiare una scelta che qualifica l’operato di chi governa in questo momento la città, esprimono voto contrario significando che per loro l’attuale sistema di trattamento dei rifiuti, i cui costi saranno destinati ad aumentare, è migliore di quello introdotto già sperimentato e consolidato con successo in tutta l’Europa.
L’urgenza di votare il bando era dettata oltre che dal dovere di dare una risposta alla collettività, anche dal fatto che ormai da troppo tempo si andava avanti con ordinanze sindacali di affidamento; infatti il Sindaco si era assunto grosse responsabilità, dopo le vicende giudiziarie della ditta Busso e delle sentenze del TAR, pur di assicurare la pulizia della città.

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“Crisci ranni”: educare e ripensare la città

Parte a Modica (diocesi di Noto) un progetto sostenuto con i fondi dell’8/1000

“Crisci ranni”: educare e ripensare la città

Sarà anzitutto un cantiere educativo sulla strada il progetto “Crisci ranni”, cofinanziato dalla Caritas Italiana dal “fondo nazionale dell’8/1000 per le opere caritative” e attraverso  le attività di economia sociale della Casa don Giuseppe Puglisi  (sorta vent’anni fa a Modica per accogliere mamme e bambini insieme o comunque persone per le quali non c’erano e non ci sono altri servizi sul territorio). Dopo la “mappatura dei bisogni e delle risorse” ed alcune attività sperimentali che avviate in questi giorni (tornei sportivi e grest), vi saranno dal prossimo autunno attività sportive e laboratori espressivi permanenti utilizzando dei locali ed una ampia area messi a disposizione dal Comune, in una zona nota nella città come “La fontana grande”. Nome questo che sarà conservato, per esprimere l’impegno a nutrire le nuove generazioni con il pane della convivialità sperimentabile nell’incontro, il pane dei valori che permettono di “mirare in alto”, la tradizione che si rinnoverà nel ciclo delle antiche feste con cui di mese in mese si darà respiro all’impegno quotidiano. Compresa la ripresa dell’antico rito pasquale con cui i genitori, lanciando in alto i bambini al suono delle campane della resurrezione, auguravano loro “Crisci ranni” (cresci, diventa grande). Ma ci saranno anche tirocini al lavoro per incrementare forme di economia sociale con cui sostenere situazioni di particolare disagio e momenti di riflessione per ripensare insieme la città come luogo di relazioni significative e calde.

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