LIBERA RG: Se la mafia non esiste a Ragusa

LIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE, coordinamento di Ragusa.

COMUNICATO:

Non possono lasciare indifferenti le parole dell’on. Lillo Speziale, Presidente Commissione Antimafia dell’Ars,  in merito al livello di illegalità presente in provincia di Ragusa. Come è stato ribadito da analisi più approfondite, negli anni nei territori iblei non si è radicata la mafia che spara. A dispetto di tale particolarità storica, la provincia ha espresso tuttavia livelli di illegalità e incrostazioni mafiose non indifferenti.

E’ vero che la mafia tradizionale non ha “attecchito” in tale area così come altrove, ma essa è ben presente sotto forme mimetiche: riciclaggio, usura, ma anche racket, come recentemente si è ricordato in un convegno in memoria di Giovanni Spampinato, “giornalista ucciso a Ragusa perché scriveva troppo” su fatti illeciti frutto di intrecci fra trame nere e crimine organizzato.

Come “Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie”, coordinamento di Ragusa, siamo vicini alle persone che, pure alle nostre latitudini, vengono quotidianamente vessate nella loro attività di impresa dall’economia criminale.…

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Peppe Cannella, interviene sulle dichiarazioni dell’on. Speziale

COMUNICATO STAMPA

La Provincia di Ragusa impermeabile alla mafia? E’ grave l’affermazione dell’on. Speziale.

Suscitano enormi perplessità le dichiarazioni, riprese da diverse testate giornalistiche, del Presidente della Commissione Regionale Antimafia Lillo Speziale in visita qualche giorno fa a Modica. E’ grave ed inaccettabile affermare e che la Provincia di Ragusa sia impermeabile alla malavita e alla mafia. Le parole di Speziale non sono condivisibili in quanto non tengono conto della realtà drammatica che vivono pezzi di territorio ragusano, tra l’altro a pochi chilometri da Modica.
Vittoria e il versante ipparino della Provincia vivono da anni una situazione pesantissima: negli ultimi due mesi diverse segherie bruciate, grosse evasioni fiscali e illegalità rilevate in aziende che operano all’interno del Mercato Ortofrutticolo e dentro la filiera agroalimentare, arresti di casalesi in ÅgtrasfertaÅh infiltrati nel giro degli autotrasporti, mega-sequestro di capannoni, di ville abusive con piscine e box per cavalli e persino di quattordici automotrici da autotrasporto rubate in Austria e utilizzate illegalmente in questo territorio. Non siamo a cinecittà o a Palermo e tutto ciò non è un film o una situazione che riguarda il quartiere Brancaccio palermitano ma è una dura realtà presente in Provincia di Ragusa. Vittoria e una parte della provincia bruciano da tempo ed emettono periodicamente un bollettino di guerra. Una guerra  in cui c’entrano molto le mafie vecchie e nuove e che si sviluppano troppo spesso nell’indifferenza, nella rassegnazione, nel silenzio generale.
Malaffare e malavita in provincia di Ragusa sono presenti e sono un cancro da estirpare e di cui parlare pubblicamente e senza reticenze. Il quadro è drammatico.  Occorre creare una nuova Resistenza.

Ragusa, 13-07-2010

Peppe Cannella, portavoce provinciale della FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

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