No al Treno Balocco! Richiesta ODG contro smantellamento ferrovia Siracusa / Gela

Oggetto: proposta di ordine dl giorno in merito allo smantellamento della tratta ferroviaria Siracusa– Ragusa-Gela.

Nino Cerruto – Consigliere Comunale Una nuova prospettiva

Oggetto: bloccare lo smantellamento e potenziare la tratta ferroviaria Siracusa – Gela
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA
Nella seduta del
PRESO ATTO
che il processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, con la conseguente parcellizzazione del servizio gestito da molteplici società, non ha apportato alcun beneficio al nostro territorio il quale, anzi, è stato fortemente penalizzato;
CONSTATATI
i sempre più numerosi disservizi che si traducono nella chiusura delle sale d’aspetto e delle biglietterie, nel mancato ripristino delle biglietterie automatiche guaste (per cui il viaggiatore si può trovare a pagare sul treno un’ammenda di 50 €), nella chiusura dei servizi igienici, nella mancanza di coordinamento dei diversi attori gestori del servizio, in un servizio calibrato sull’ottimale utilizzo del personale piuttosto che sulle reali esigenze dell’utenza,nella totale sospensione del trasporto ferroviario nei giorni festivi penalizzando così lo sviluppo turistico dei paesi della Val di Noto (l’esperienza del treno barocco durante le domeniche estive ha visto la presenza di oltre 4.000 persone, senza riuscire a soddisfare tutte le richieste);
RITENUTO
che le continue soppressioni di corse, a vantaggio dell’istituzione di nuove corse in altre parti della regione, denotano il chiaro intento di smantellare il trasporto ferroviario locale in quanto vengono eliminate treni che registravano un utilizzo di un considerevole numero di viaggiatori;…

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La via di Peppino – Modica, sabato 26 novembre

Dopo l’intitolazione a don Pino Puglisi di una via del centro storico della città di Modica, sabato 26 novembre sarà inaugurata via Giuseppe Impastato. L’idea di dedicare una via al giovane siciliano ucciso dalla mafia prese il via diversi anni addietro da un’iniziativa di alcuni giovani studenti che diedero vita anche ad una raccolta di firme.
Il sindaco Antonello Buscema colse subito la bontà della proposta e avviò le pratiche burocratiche necessarie per l’intitolazione. Ottenuto il via libera da parte della Prefettura si è dato il via all’organizzazione dell’evento di inaugurazione. L’assessore Anna Sammito ha seguito quest’ultima fase promuovendo contatti con le scuole e con le personalità invitate ad intervenire. “La via di Peppino” è il titolo scelto per l’incontro che si terrà sabato 26 novembre alle ore 10, presso l’aula magna del Liceo Scientifico Galileo Galilei. Il saluto del Sindaco Buscema darà il via all’incontro che vedrà gli interventi del Dott. Giovanbattista Tona, magistrato della Corte di Appello di Caltanissetta e del Dott. Francesco Puleio, Procuratore della Repubblica di Modica, i quali interagiranno con gli studenti sul tema della legalità e della lotta alle mafie a partire dall’esempio, dalla testimonianza e dalla grande eredità lasciata da Peppino Impastato. Ci sarà spazio anche per il teatro con l’attrice modicana Fatima Palazzolo, la quale interpreterà Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, in un monologo tratto da “La madre dei ragazzi” di Lucia Sardo. Alle 12 ci si trasferirà all’intersezione tra via Alcide De Gasperi e via San Giuliano per la cerimonia di intitolazione della via a Peppino Impastato.

 

 

 

 

 

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Modica – 5° Ricircoliamo – Domenica 27 novembre presso l’atrio comunale

Ecco il quinto RICIRCOLIAMO ! che si terrà domenica 27 novembre dalle 10 alla 13 nell’atrio comunale di Modica Bassa. Anche per questa stagione CITTAVIVAGAIA vi invita a fare ordine in armadi e cassetti, a venire a portare ciò che non vi serve più e a trovare ciò che vi manca ; vestiti, oggetti, libri, scarpe, mobili… buon riutilizzo !

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Quanto vale la vita di un uomo? Presentazione a Pozzallo del terzo quaderno dell’Osservatorio delle povertà

Diocesi di Noto – Caritas Diocesana

Venerdì 4 novembre, ore 18,30

Pozzallo – Spazio culturale Meno Assenza

Confronto sulle politiche sociali a partire dal terzo quaderno dell’Osservatorio delle povertà, nel ricordo di Giorgio La Pira

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A Modica il Comune intitola una via a don Pino Puglisi

L’iniziativa prende il via dalle richieste dei residenti delle due vie Grana (una è quella che cambierà nome ed è parallela a via Vittorio Veneto, l’altra, parallela a corso Garibaldi, si trova dietro l’edifico del primo circolo didattico ) i quali si trovavano a vivere forti disagi per i continui errori nell’invio della corrispondenza e spesso si vedevano recapitare bollette già sanzionate proprio a causa dell’erroneo o mancato recapito.
Dovendo individuare un nome, l’intitolazione a don Pino Puglisi da parte del Comune è sembrata quasi obbligata, sia perchè arricchisce l’elenco dei testimoni di speranza che hanno pagato con la propria vita il loro impegno civico, già presenti nella toponomastica modicana, sia per la vicinanza del sito con l’omonima casa di accoglienza che da 21 anni opera in città.

“Sarà un momento fortemente simbolico intitolare una via a don Puglisi nella nostra città il prossimo giovedì 27 ottobre, 21° anniversario dell’apertura della Casa in cui si accoglie nel nome di questo mite e forte prete ucciso dalla mafia. E a due anni dal cantiere educativo “Crisci ranni”, a dodici dall’inizio del laboratorio dolciario e del punto vendita…

Come a dire che la “via don Puglisi” contiene passi già presenti e chiari come l’accoglienza, l’educazione, la ricerca del bene comune, l’economia sociale…

Invitiamo tutti a partecipare, a dire con la propria presenza come, tra tante parole vuote e spesso strumentali, noi vogliamo invece impegnarci ad aprire strade…”

Maurilio Assenza, responsabile della Casa di accoglienza don Pino Puglisi

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Salvarono 44 naufraghi e furono incriminati. Il 21 settembre la sentenza.

ASGI – sezione Sicilia
Borderline Sicilia

Chi salva vite umane viene incriminato
Dopo 4 anni di processo, il 21 settembre 2011 verrà pronunciata la
sentenza di appello nei confronti dei due comandanti dei pescherecci
tunisini Morthada ed Mohamed El Hedi

La sezione siciliana dell’Asgi e l’Onlus “Borderline Sicilia” auspicano che venga fatta
giustizia sull’ennesimo caso di aiuto umanitario sotto processo.
Nell’agosto del 2007 i due pescherecci tunisini trassero in salvo 44 naufraghi nel Canale di
Sicilia. Per questo salvataggio, i due equipaggi finirono sotto processo ad Agrigento con
l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Nel novembre del 2009 cinque
pescatori, dopo avere subito un’ingiusta detenzione durata 36 giorni e un’incalcolabile
pregiudizio economico, sono stati assolti da ogni accusa. I due comandanti, Abdelbasset
Zenzeri e Abdelkarim Bayoudh, condannati in primo grado con l‘accusa di minaccia e
violenza a nave da guerra e resistenza a pubblico ufficiale, attendono che il prossimo 21
settembre venga riformata la sentenza di condanna del tribunale di Agrigento.
Intanto la strage continua e anche quest’estate si contano centinaia di morti nelle acque
del Canale di Sicilia. Sugli arrivi alla frontiera italiana di profughi africani ed asiatici
provenienti dalla Libia è stata avviata un’indagine dalla Procura della Repubblica di
Palermo in ordine alle responsabilità del regime libico sui viaggi della speranza usati come
forma di ricatto nei confronti dell’Italia. E il procuratore aggiunto Teresi denuncia le
condizionidi trattenimento dei migranti presso l’ex base Loran a Lampedusa.
La politica di chiusura della fortezza Europa, in nome del controllo delle frontiere, ha
trasformato il Mediterraneo in un mare senza diritti, in cui non contano più le convenzioni
internazionali, il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti umani, e in cui le azioni umanitarie
vengono criminalizzate per scoraggiare l’intervento di coraggiosi pescatori che, anche a
costo della propria vita, compiono azioni di salvataggio in mare nel rispetto della legge.

Contatti:
Asgi – sezione Sicilia: Avv. Giovanni Annaloro + 39-338-7000682
Borderline Sicilia Onlus: +39-340-980 21 96 borderlinesicilia@libero.it

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