Costringiamoli a cambiare legge! Firmiamo per il referendum! A Modica banchetti in piazza

Referendum sulla Legge Elettorale. Si stanno raccogliendo le firme per raggiungere 500.000 firme entro fine mese per abolire la legge elettorale attuale in cui ognuno di noi deve votare la lista e non la persona che ci deve rappresentare. Sono 4 moduli (si riferiscono a relativi commi) da firmare e compilare. Portatevi un documento di riconoscimento. Entro il 30 settembre i cittadini interessati possono recarsi, muniti di un documento di riconoscimento, * all’ufficio anagrafe di Modica ( palazzo della Cultura), * all’ufficio di Presidenza del Consiglio Comune (la porta a sinistra dell’aula consiliare) , * del personale e del protocollo ( a Palazzo San Domenico) * Venerdì 16, sabato 17 dalle ore 19 alle 23,30 e domenica 18 settembre dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 19 alle 23, in Piazza Matteotti, sarà allestito un gazebo di volontari per la raccolta delle firme

Letto 30014 volte

“Diritti sotto sequestro” – Pozzallo, venerdì 2 settembre

VENERDI’ DUE SETTEMBRE ORE 17.30 SPAZIO CULTURA “MENO ASSENZA” A POZZALLO “DIRITTI SOTTO SEQUESTRO”

Da Lampedusa a Pozzallo: l’ arrivo dei migranti in Italia.

A seguito delle rivolte in Maghreb e del conflitto in Libia si sono intensificati gli arrivi dei migranti sulle coste della Sicilia, e si sono moltiplicate le morti in mare. Come sta gestendo il nostro paese questa situazione? Sono garantiti il diritto d’asilo, i diritti dei minori, le categorie più vulnerabili? Tra accoglienza e forme di detenzione vengono delineate nuove politiche migratorie. Ne discuteranno: PROF. FULVIO VASSALLO PALEOLOGO- Università di Palermo e ASGI ANTONELLO MANGANO- Terre Libere e autore del libro “Voi li chiamate clandestini”. Su iniziativa di ASGI (Associazione studi giuridici immigrazione), LIBERA, CGIL, IL CLANDESTINO, BORDERLINE SICILIA, COOP. QUETZAL, ASS. ATTINKITE’.

Letto 36008 volte

TAGLIAMO LE SPESE MILITARI! Un appello di padre Alex Zanotelli

FIRMA L’APPELLO!

Vi invitiamo a diffondere e a sottoscrivere l’appello di padre Alex al seguente indirizzo:

http://www.ildialogo.org/appelli/indice_1314206334.htm

La redazione del sito www.ildialogo.org

Manovra e armi: “Il male oscuro” di Alex Zanotelli

In tutta la discussione nazionale in atto sulla manovra finanziaria, che ci costerà 20 miliardi di euro nel 2012 e 25 miliardi nel 2013, quello che più mi lascia esterrefatto è il totale silenzio di destra e sinistra, dei media e dei vescovi italiani sul nostro bilancio della Difesa. E’ mai possibile che in questo paese nel 2010 abbiamo speso per la difesa ben 27 miliardi di euro? Sono dati ufficiali questi, rilasciati lo scorso maggio dall’autorevole Istituto Internazionale con sede a Stoccolma(SIPRI). Se avessimo un orologio tarato su questi dati, vedremmo che in Italia spendiamo oltre 50.000 euro al minuto, 3 milioni all’ora e 76 milioni al giorno. …

Letto 33167 volte

PRESENTAZIONE I VOLTI DEL PRIMO MARZO

Martedì 28 giugno alle 18:30, al Palazzo della Cultura di Modica, si terrà la presentazione del volume I volti del primo marzo – Voci da un’altra Italia di Massimiliano Perna, Rosario Cauchi, Giorgio Ruta, Francesco Di Martino, Giuseppe Portuesi e con il contributo di Fabrizio Gatti, Andrea Scarfò, Ilaria Sesana, Stefania Ragusa e Antonello Mangano.

Dopo un lungo percorso, fatto di partecipazione dal basso e tanto lavoro, il testo – un saggio letterario e fotografico sul recente fenomeno migratorio – sarà presentato a Modica dopo l’anteprima di Catania.

Nel corso dello stesso incontro verrà presentato il documentario “Fuori da Mineo”, realizzato da FrameOff e sarà recitato un monologo di Enzo Ruta.

Insieme agli autori sarà presente Antonio Mazzeo.

L’iniziativa si deve all’apporto di Marotta&Cafiero Editore, Il Clandestino – con permesso di soggiorno, Nomadica – Festival del Cinema e delle Arti, Terrelibere.org e FrameOff.

IL LIBRO

Un lunedì di marzo, tiepido perché riscaldato da un raggiante sole siciliano: uomini, donne, bambini, studenti, lavoratori, corpi che si muovono tra le strade dell’isola, da Siracusa a Catania.
E’ una manifestazione…è il primo marzo dei migranti che vivono e lavorano in Italia.
Lo sciopero, il grido di protesta e di aiuto, le storie, la quotidianità, raccontati nell’arco di ventiquattro ore, dalle prime luci dell’alba alla notte.
Una giornata che i lavoratori migranti hanno deciso di prendersi, dopo aver subito molteplici imposizioni.
Francesco Di Martino, Giuseppe Portuesi, Giorgio Ruta, Rosario Cauchi e Massimiliano Perna descrivono, tra le pagine di questo lavoro, fatto di parole ed immagini, una giornata dedicata all’altra Italia: quella che non occupa gli spazi televisivi, quella che si muove con discrezione, quella che accetta “i lavori che gli italiani non vogliono più fare”, quella che si sveglia di notte per 20 o trenta euro.
Una manifestazione illustrata andando anche oltre le strade che ha attraversato, con approfondimenti generati dalla cronaca e dalle inchieste che interessano o hanno interessato, direttamente e indirettamente, i migranti che continuano a scegliere la Sicilia per rifarsi un’esistenza, per avere un lavoro, per conquistare uno stipendio.
Il tentativo di ricostruire una dimensione, troppo spesso occultata da una penombra talmente opprimente da imporre il silenzi anche a chi decida di dire basta e di richiedere gli stessi diritti riconosciuti agli altri italiani.
Il testo, insieme al progetto che ne sta alla base e che voi stessi potete sostenere diventandone co-produttori, contiene la cronaca, narrata e fotografata, di quel primo marzo del 2010 e di tante altre storie d’immigrazione…..
L’altra Italia, quella che non viene raccontata ma che esiste e chiede dignità.

Letto 48362 volte

SIAMO TUTTI NINO CERRUTO, DENUNCIATE ANCHE NOI!

COMUNICATO STAMPA del Comitato di Modica per il Sì ai Referendum

SIAMO TUTTI NINO CERRUTO, DENUNCIATE ANCHE NOI!

Di fronte al silenzio che era calato sui temi referendari e ai continui tentativi del governo di pregiudicarne lo svolgimento, il Comitato di Modica per il Sì ai referendum si era dato appuntamento, domenica 5 giugno, presso la via principale della città, per provare a realizzare, con la metodica del flash mob, alcune riprese filmate e fotografiche utili a rendere più efficace la divulgazione delle motivazioni del sì ai referendum. Il risultato è andato al di sopra di qualsiasi aspettativa, in quanto agli intervenuti si sono aggiunte tantissime persone, tra cui moltissimi giovani, in gita con le rispettive classi e relativi insegnanti, che si trovavano a transitare nella zona e che hanno consentito di creare una improvvisata ed inaspettata messinscena che ha entusiasmato i partecipanti ed ha riscosso il plauso e il consenso da parte dei passanti-spettatori. Dalle immagini riprese da un videomaker, spontaneamente intervenuto a questa imprevedibile aggregazione di persone, unite evidentemente da un comune sentire verso i temi referendari, è stato tratto un video che ha suscitato l’interesse di testate locali e nazionali, del mondo dei social network e di ogni sorta di contenitori di informazioni, ricevendo l’attenzione di migliaia e migliaia di utenti e lettori. Era stato raggiunto, quindi, l’obiettivo. Peccato, però, che a margine di questa iniziativa, abbia fatto seguito una sconcertante notizia, ovvero la notifica di una denuncia da parte del Commissariato di P.S. di Modica nei confronti di uno dei partecipanti all’iniziativa, il Sig. Nino Cerruto, per aver “organizzato un corteo a sfondo politico con volantinaggio senza darne il prescritto preavviso al Questore di Ragusa, nonché per aver sfilato in corteo non autorizzato, indossando una tuta bianca con cappuccio e mascherina, rendendone difficoltoso il riconoscimento”. Pur non volendo entrare nel merito della denuncia, non possiamo non esprimere profonda amarezza ed indignazione per una scelta che sembra voler indicare, quali soggetti che commettono reati e nei confronti dei quali è necessario il giudizio di un tribunale, dei cittadini che pacificamente e in totale trasparenza di azione hanno inteso esprimere il proprio pensiero – peraltro durante una campagna referendaria. Intendendo, tuttavia, rispettare la scelta degli organi di Polizia, siamo obbligati ad autodenunciarci quali complici del sig. Nino Cerruto e coautori di tali ipotetici reati.

Il comitato di Modica per il Sì ai referendum

Letto 41407 volte