PENDOLARIA: NUOVO SLANCIO ALLA VERTENZA PER LA FERROVIA IBLEA

befana-002 Il successo di “Pendolaria” rilancia la vertenza sulla tratta

ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela

Pendolaria 2013, organizzata da Legambiente, CUB Trasporti e Comune di Ragusa, ha

registrato un vistoso successo. Alla conferenza stampa svoltasi presso la stazione di

Ragusa hanno preso parte numerosi cittadini, e i sindaci (o assessori loro delegati) di

Ragusa, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica, Modica, Santa Croce, Chiaramonte e Vittoria.

Una sessantina di persone si sono poi recate in treno a Donnafugata, dove, nel salone

degli stemmi de castello, si è svolto l’incontro culminato con la sigla di un “patto”, ovvero,

la piattaforma rivendicativa sulla ferrovia iblea, che spazia dal rilancio dei treni pendolari

al potenziamento delle stazioni di Comiso e Pozzallo (impianti di valore internazionale),

dalla metroferrovia a Ragusa, al trasporto studenti organizzato sinergicamente con il mezzo

gommato, dalla salvaguardia delle aree degli scali, in via di vendita all’asta, alla ripartenza del

trasporto merci, al treno al servizio del turismo.

Numerosi interventi hanno sottolineato l’importanza del trasporto su rotaia in chiave di

mobilità sostenibile, di abbattimento delle emissioni inquinanti, di sviluppo turistico del

territorio. La scadenza di Ragusa, inserita nella giornata nazionale, ha evidenziato le

peculiarità del servizio offerto da Trenitalia, per il rilancio del quale occorre un’azione

sinergica, un gioco di squadra, una progettualità che possa permettere di attingere ai

finanziamenti europei a partire dal 2014.

Molta gente ha scoperto il treno e si è accorta di quanto sia paradossale non avere fatto

partire la metropolitana di superficie a Ragusa, constatando come il treno attraversi aree

fortemente abitate o commercialmente centrali, senza dire dell’area industriale e della

estrema vicinanza con il monoblocco ospedaliero che aprirà nel corso del prossimo anno.

I sindaco Piccitto, che si è prodigato, assieme ai suoi collaboratori, per la buona riuscita della

manifestazione, si è impegnato a convocare, subito dopo le feste di fine anno, l’assessore

regionale alle infrastrutture e i vertici di RFI e Trenitalia, per mettere in atto le decisioni

scaturite dalla giornata del 17 a sostegno della vertenza ferroviaria.

Ragusa, 17-12-2013

Coordinamento provinciale CUB Trasporti

Letto 73519 volte

Mobilitazione per la ferrovia iblea

PROGRAMMA
MARTEDi’ 17 dicembre 2013
RILANCIAMO LA FERROVIA IBLEA
In occasione di “Pendolaria 2013”,
il Comune di Ragusa, il circolo “Il carrubo” di Legambiente, e la CUB Trasporti
invitano alla giornata di mobilitazione a sostegno della vertenza per il potenziamento della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela.
Programma:
Ore 11,30: raduno dei sindaci della provincia e delle altre città ricadenti sulla tratta, presso la stazione di Ragusa, e conferenza stampa congiunta con gli organizzatori e i rappresentanti dei comitati pendolari.
Ore 12,20: partenza in treno per Donnafugata.
Ore 13,00: Sala convegni del Castello di Donnafugata. Conferenza e firma del “patto dei sindaci” per il rilancio della tratta ferroviaria.
Ore 15,25: partenza da Donnafugata per Ragusa.

PIATTAFORMA (proposta per i sindaci)

– Reimmissione treni pendolari
– Immissione treni turistici (treno Barocco, collegamenti Siracusa/prov. di Ragusa/Gela/Agrigento).
– Collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto con le province limitrofe (e relativi interventi alla stazione di Comiso con messa in sicurezza e riapertura del 2° e 3°binario e ristrutturazione del fabbricato viaggiatori).
– Potenziamento delle corse da e per la stazione di Pozzallo in coincidenza con arrivi e partenze del catamarano per Malta.
– Istituzione di servizio bus navetta tra la stazione di Comiso e l’aeroporto, tra la stazione di Pozzallo e il porto e tra tutte le stazioni ove occorra trasferire gli studenti agli istituti scolastici.
– Sblocco dell’iter progettuale e realizzazione della Metroferrovia a Ragusa (da utilizzare anche come collegamento turistico con Ragusa Ibla e Donnafugata).
– Ripristino del servizio merci: 1) trasporto polietilene prodotto a Ragusa dalla Polmeri Europa utilizzando l’esistente raccordo ferroviario con lo stabilimento); 2) trasporto marmi verso Comiso (terzo polo marmifero d’Italia); 3) trasporto merci pericolose (es. trasporto petrolio da Ragusa per Gela e Priolo, attualmente svolto con autocisterne).
– Salvaguardia del patrimonio ferroviario (aree degli scali merci in disuso) impedendone la vendita e il cambio di destinazione d’uso, e prevedendone un riutilizzo in chiave di intermodalità.

Letto 63778 volte

13 figghi ri mamma

13 FIGGHI RI MAMMA
La tragedia di Sampieri

Tredici fratelli da piangere e da ricordare, per restare umani e ricordarci che una sola è la famiglia umana.

Una tragedia immensa quella dei tredici amici e fratelli sconosciuti venuti da lontano e morti nell’angoscia perché forse buttati a mare, perché comunque i testimoni li hanno visti vivi e poi annaspare tra le acque, morti solo qualche metro prima della terra ferma o anche sulla spiaggia.

E con loro tanti altri: sbarcati, fuggiaschi, tutti fin dall’inizio aiutati, vestiti, voluti bene dalla gente
che, consapevole o meno, ha così accolto Dio.

Sconosciuti nei particolari, queste tredici persone sono, nella luce di Dio, conosciuti profondamente: sono nostri fratelli!

Ci sentiamo interpretati da un’anziana donna che per tutta la giornata è andata ripetendo: “Tutti figghi ri mamma, tutti figghi ri mamma” (tutti sono, tutti siamo figli di una mamma).

Letto 71588 volte

Affissioni abusive: guerra tra istituti scolastici privati. E il comune?

abusivi1 abusivi2

È ricominciata, indisturbata, la battaglia a colpi di manifesti abusivi tra alcuni istituti scolastici privati.
A farne le spese, come sempre, sono la legalità, il decoro cittadino e quanti, rispettando le regole, hanno pagato i diritti di affissione e vedono i propri manifesti coperti proprio da coloro che, proponendosi di svolgere un ruolo educativo, per primi dovrebbero attenersi al rispetto delle leggi e, ancor prima, alle norme di convivenza civile.

Letto 70681 volte

Modica, sospensione delle ingiunzioni di pagamento: demagogia e populismo?

Nino Cerruto smallNei giorni scorsi abbiamo appreso da giornali e tv che il Sindaco Abbate ha sospeso le ingiunzioni di pagamento relative agli anni
pregressi della TARSU.
Se vogliamo astenerci dal dare valutazioni definitive in considerazione della brevità di tempo trascorso dall’insediamento del nuovo sindaco, non possiamo non rilevare alcuni elementi che potrebbero rivelarsi indicatori di un modo di procedere.

Perchè avvertiamo rischi di demagogia e populismo?

L’atto appare demagogico in quanto non aggiunge nulla a ciò che è già nelle facoltà degli uffici preposti, i quali, hanno le competenze per annullare le ingiunzioni relative a pagamenti non dovuti e, dinanzi a situazioni di difficoltà economica dell’utente, hanno mandato per rateizzare l’importo anche sino a 24 mesi.

Letto 74813 volte

La Camera voti lo stop agli F35

f35

Dal sito MicroMega

Pubblichiamo l’appello promosso da Ascanio Celestini, Luigi Ciotti, Riccardo Iacona, Chiara Ingrao, Gad Lerner, Savino Pezzotta, Roberto Saviano, Cecilia Strada, Umberto Veronesi e Alex Zanotelli in vista della discussione alla Camera dei Deputati della mozione – sostenuta da 158 deputati SEL, PD e M5S) – che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35.

“Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati discuterà una mozione di 158 parlamentari di Sel, Pd e M5S che chiede la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter.

Letto 76176 volte

2 giugno, la festa della Repubblica che spende 5,4 miliardi per armarsi

Non solo F35, ecco la lista completa di tutti gli armamenti di cui la nostra Difesa si vuole dotare. 5,4 miliardi di investimenti in un anno, 17miliardi il bilancio complessivo delle nostre forze armate. Che arriva anche dai fondi per lo Sviluppo e per l’Istruzione

2 giugno, la festa della Repubblica che spende 5,4 miliardi per armarsi

I due milioni di euro per la parata militare “sotto tono” del 2 giugno – l’anno scorso era costata 2,6 milioni – sono solo la ciliegina sulla torta delle spese militari italiane, che quest’anno ammontano a 17,64 miliardi di euro. Una cifra gigantesca, in linea con gli anni passati, che se per oltre metà va a coprire i costi del personale (9,68 miliardi per gli stipendi di 177.300 persone) e della manutenzione di infrastrutture e mezzi (1,55 miliardi), per il resto serve a finanziare le missioni militari all’estero (un miliardo nel 2013, per due terzi destinati alla guerra in Afghanistan) ma soprattutto l’acquisto di nuovi aerei e navi da guerra, nuovi carri armati e nuove bombe, per un spesa totale che quest’anno sfiora i 5 miliardi e mezzo di euro.

Letto 76177 volte