LETTERA APERTA ALL’ON. NINO MINARDO

Nino Cerruto
Nino Cerruto

Non è nel mio stile alimentare le polemiche, che non servono a nulla, o replicare a estremi tentativi di difesa, specialmente quando i toni, come quelli usati da Lei onorevole, scadono a livelli particolarmente bassi.

Questa volta devo intervenire perché Lei, forse essendo privo di contenuti per controbattere alla descrizione fatta di eventi accaduti, ha travalicato i limiti con considerazioni lesive della mia dignità professionale e coinvolgendo indirettamente tutti i miei alunni, e le rispettive famiglie, passati e presenti, un atto questo che ritengo estremamente grave e che non escludo di affrontare nelle sedi opportune.

Peraltro non è la prima volta che si verifica, e se proprio vogliamo parlare di ossessioni, Le ricordo che nel 2011, forte del Suo ruolo istituzionale, ha presentato un’interrogazione parlamentare all’allora ministro Gelmini contro la mia persona.

Non è certamente Lei che può valutare la qualità della mia azione didattica, sia perché non ne ha i titoli, sia perché non ne ha le competenze. Il senso di rispetto che penso di mantenere nei confronti delle persone, anche quando il confronto si fa aspro, mi porta sempre a non invadere gli aspetti personali, come invece ha fatto Lei, né se volessi potrei farlo nei Suoi confronti, visto che non mi sembra che Lei eserciti un’attività professionale, a parte quella di deputato, un ruolo altamente istituzionale che non Le consentirebbe, nonostante l’immunità di cui gode, di usare toni offensivi ed arroganti nei confronti di cittadini che quotidianamente cercano di svolgere con dedizione il proprio lavoro, a fronte di un riconoscimento economico neppure paragonabile a quello di un deputato, a cui si vanno a sommare tutti gli scandalosi privilegi.

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ALLUVIONE A MODICA: I DANNI SONO VERI, I MILIONI SONO FINTI!

foto 24 gennaio

Ricordiamo tutti le drammatiche immagini delle devastazioni provocate a Modica dall’alluvione del 23 gennaio scorso che, solo per puro caso, non hanno avuto esiti tragici.

Ma tutti abbiamo ben fissa nella memoria anche la foto di gruppo che, nei giorni immediatamente successivi, ritraeva l’onorevole Nino Minardo assieme al sindaco Ignazio Abbate e al capogruppo alla Camera, onorevole Maurizio Lupi.

Entrambe le immagini erano reali, ma mentre le prime facevano riferimento a fatti veri e tristemente tangibili, la seconda riferiva di risultati spacciati per certi e che invece erano del tutto inesistenti, ipotetici e poco probabili.

Il comunicato stampa, corredato dalla foto dei politici, annunciava, infatti, con toni trionfalistici, l’arrivo di 15 milioni di euro come indennizzo per i danni causati dagli eventi alluvionali.

Milioni che l’onorevole Nino Minardo avrebbe chiesto tramite un emendamento ad hoc, supportato dall’impegno del capogruppo onorevole Maurizio Lupi e con il “massimo sostegno dal partito” (NCD).

Buona parte dei quotidiani su carta stampata e on-line diedero ampia diffusione e risalto al comunicato stampa con titoli del tipo “Da Roma 15 milioni per danni alluvione” o “15 milioni di euro a favore dei privati siciliani che hanno subito danni dopo gli eventi alluvionali del 22 e 23 gennaio scorsi”.

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