TRANQUILLI, TUTTO PROCEDE IRREGOLARMENTE!

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Ancora una volta nell’aula consiliare di Palazzo San Domenico si è ascoltata l’ormai nota litania dei Tutto procede regolarmente! – Tutto è a posto! – Tutto è in regola!

Questi, più o meno, i toni con i quali l’assessore Giorgio Belluardo ha, infatti, inteso tranquillizzare il pubblico presente in aula, la sera di giovedì 30 marzo, intervenendo per rispondere a diversi dubbi e domande che partecipanti e relatori avevano sollevato durante tutto il corso della serata.

In particolare, al convengo sul tema “Alluvioni a Modica, catastrofi naturali o umane?”, si rimarcava la totale mancanza di notizie sui lavori che si stanno svolgendo nei siti maggiormente danneggiati dalle acque torrenziali della notte del 23 gennaio scorso e nei quali, addirittura, come denunciato dal locale mensile Dialogo, non vi è presenza di alcun cartello di cantiere, come previsto dalla legge.

Certo appare strano che dei lavori che si svolgono con la supervisione del Comune presentino lacune così grossolane, specialmente se si pensa che al controllo e alla repressione di questi illeciti sono chiamati gli agenti del NOPE, ovvero una apposita squadra di agenti di polizia municipale.

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MILIONI PER I DANNI DELL’ALLUVIONE: CHI SI ACCONTENTA GODE?

L’importante non è vincere ma accontentarsi.

Così posta, la frase del celebre pedagogista francese De Coubertin, forse non sarebbe arrivata a noi ma, a quanto pare, per qualcuno potrebbe risultare anche una ottima riformulazione.

A giudicare dai toni entusiastici che emergono dalle notizie diffuse dai media e che riferiscono di un comunicato stampa dell’onorevole Nino Minardo, sembra proprio di capire che il parlamentare modicano sia soddisfatto del risultato ottenuto nei minuti di recupero della partita che si è conclusa giovedì 23 marzo alla Camera dei Deputati.

Contento lui, contenti tutti? Crediamo proprio di no.

Dopo i tre emendamenti giudicati INAMMISSIBILI e dei quali avevamo dato notizia in un nostro recente comunicato, il parlamentare modicano, nei giorni successivi, ha collezionato un’altra NON AMMISSIONE al voto per un altro emendamento presentato insieme a 22 parlamentari; e se l’esito è stato questo, nonostante fossero tutti parlamentari di maggioranza, si può ben immaginare la bontà e l’utilità dell’intervento proposto.

Non volendo e potendo tornare in Sicilia a mani vuote, visti i toni trionfalistici e i milioni in arrivo sbandierati nei mesi scorsi, l’onorevole avrà pensato di provare a portarsi a casa quello che in parlamento viene considerato una sorta di premio di consolazione, di contentino da poter mostrare per dire che qualcosa si è fatto.

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