TROPPO SILENZIO SULL’ACQUA IN PROVINCIA DI RAGUSA E IL COMUNE DI MODICA NON C’È

giù le mani dall'acqua

TROPPO SILENZIO SULL’ACQUA IN PROVINCIA DI RAGUSA

E IL COMUNE DI MODICA NON C’È

Un silenzio molto inquietante è calato sul tema della gestione dell’acqua in provincia di Ragusa e neppure l’onnipresente voce dei candidati alle elezioni regionali è servita a portare un po’ di chiarezza sulla vicenda.

Nessuno dice ai cittadini cosa sta accadendo e cosa si prospetta in un prossimo futuro: avremo una gestione pubblica del servizio idrico o arriveranno i privati e, con essi, tariffe altissime, come accaduto ovunque è stata fatta questa scelta?

Proviamo a fare il punto della situazione con quei dati che è possibile trovare sul sito ufficiale del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

I membri dell’Assemblea Territoriale Idrica (ATI), ovvero i sindaci dei dodici comuni del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, ente territoriale che ha sostituito la provincia, si apprestano ad aggiornare il Piano d’Ambito, ovvero il documento che opera la ricognizione delle opere e delle infrastrutture esistenti, predispone il programma degli interventi, individua il piano di gestione e di organizzazione, definisce il modello gestionale, fissa la tariffa ed elabora il piano economico finanziario.

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