23 GENNAIO 2017 – 23 GENNAIO 2018: UN’ALLUVIONE DI PAROLE

foto 24 gennaio“In politica non servono chiacchiere”, appunto! rispondono i cittadini modicani.

Uno slogan che forse nasconde un barlume di consapevolezza, quello che campeggia lungo le strade dell’intera provincia di Ragusa, ma che sembra alquanto inopportuno soprattutto per l’infelice coincidenza con l’anniversario della drammatica notte del 23 gennaio del 2017, allorquando diverse zone d’Italia, e tra queste anche Modica, vennero interessate da un’ondata di maltempo eccezionale.

Alcune zone e quartieri della nostra città subirono danni molto gravi e solo il caso evitò la tragedia.

A distanza di un anno cosa rimane?

Rimangono vivi il ricordo e la paura di quei momenti, soprattutto in chi, abitando sul limitare del percorso della fiumana d’acqua, in pochi attimi vide l’acqua raggiungere i primi piani delle case.

Rimangono le domande sulle cause che hanno determinato una simile gravissima situazione.

Rimane un vuoto sulle responsabilità, passate e recenti, che pesano su quanti, forse, avrebbero dovuto intervenire in tempi utili e non l’hanno fatto.

Rimane la mancata comprensione del percorso seguito nell’approntare i lavori urgenti di sistemazione degli alvei, con il contorno di decreto di sospensione dei lavori in via Trani da parte del Genio Civile di Ragusa e con denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa.

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ACQUA: ABBATE, ASSENTE! I MODICANI CERCANO UN ALTRO SINDACO

giù le mani dall'acquaACQUA: ABBATE, ASSENTE!

I MODICANI CERCANO UN ALTRO SINDACO

Nonostante penda la mannaia del commissariamento da parte della Regione, apprendiamo che si è svolta l’assemblea dell’ATI Ragusa (Assemblea Territoriale Idrica) e ancora una volta si è registrata l’assenza del Comune di Modica, l’ennesima.

Insomma il sindaco Ignazio Abbate continua a mandare lo stesso segnale ai suoi concittadini: dell’acqua non mi importa un tubo!

Ma ci chiediamo, su questa posizione sono concordi anche gli altri componenti dell’amministrazione?

O forse sarebbe meglio chiedersi se c’è un’amministrazione, una giunta o c’è un uomo solo al comando?

Ci sono il vice sindaco Giorgio Linguanti, l’assessore Rita Floridia, l’assessore Giorgio Belluardo,

l’assessore Orazio Di Giacomo, l’assessore Pietro Lorefice?

Se tutti questi sono amministratori in carne ed ossa, e di questo siamo certi, impegnati ciascuno nel proprio ambito, è legittimo chiedersi perché, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni, non sentono il dovere di dire qualcosa, di far capire i motivi, se motivi ci sono, per giustificare la mancata partecipazione a tutti gli incontri da parte del Comune di Modica?

Cosa non vogliono o non possono dire?

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