DON GIUGGINU PORTI UN GELATO AD ANGELO!

angelo-partenza“La morte livella tutte le differenze” sosteneva Totò.

Il ricordo dei vivi no, quello continua a farle le differenze!

Ognuno di noi è diverso, unico e irripetibile ed inevitabilmente lascia un ricordo che è legato alla propria vita, alle proprie esperienze, alla propria notorietà o al ruolo nella società.

Ci sono poi gli affetti che, a prescindere da tutto e da tutti, rimangono con tutto il loro carico di bene, di memorie, di incolmabile nostalgia e di assenza.

E questo è certamente quello che resta anche ai familiari del sig. Giorgio Di Rosa, da tutti conosciuto come “Don Giugginu”, mitico gelataio ambulante che ha deliziato i palati di tante generazioni di modicani.

Personaggio talmente noto da attirare le attenzioni non solo dei suoi concittadini ma anche dei visitatori, dei media e anche del cinema, grazie ad un cortometraggio a lui dedicato da un giovane regista modicano e che, peraltro, ha ricevuto vari premi e riconoscimenti.

Ne hanno scritto e parlato tanti in questi giorni e quindi non abbiamo molto da aggiungere.

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ACQUA: I SINDACI DEI COMUNI RAGUSANI HANNO SCELTO LA GESTIONE PUBBLICA. MA SE NE SONO ACCORTI?

acqua pubblica

In qualsiasi altro posto d’Italia la votazione unanime a favore della scelta della gestione pubblica,“in house”, da parte dei membri di un’assemblea che si trovasse a scegliere la forma di gestione del Servizio Idrico Integrato (S.I.I), verrebbe salutata, se non con brindisi e pasticcini, di certo con comunicati stampa e diffusione enfatica del risultato.

Ciò che, invece, stiamo assistendo in provincia di Ragusa ha dell’incredibile: lunedì 22 gennaio l’ATI di Ragusa, ovvero l’Assemblea Territoriale Idrica, rappresentata dai sindaci o loro delegati (con l’ennesima assenza, tra gli altri, del sindaco di Modica Ignazio Abbate), ha deliberato e messo a verbale la scelta della gestione pubblica dell’acqua. ma a quanto pare nessuno di loro ha pensato di darne comunicazione e nessuno ne ha parlato.

Insostenibili risulterebbero i paragoni con quanto accaduto per l’analoga scelta fatta nel 2007 a conclusione di una battaglia che vide protagonisti i cittadini di tutti i Comuni con in testa gli studenti.

Allora fu salutato da tutti come un grande risultato e ne parlarono anche i media nazionali.

Ricordiamo pure che purtroppo non è mai stato affidato il servizio e che si è proseguito con l’ATO e le gestioni autonome da parte dei singoli Comuni.

È pur vero che l’atmosfera che si respirava durante l’ultima seduta dell’ATI, nella sala giunta del Comune di Ragusa, dove si è riunita l’assemblea e dove erano presenti anche alcuni rappresentanti del nostro movimento, lasciava presagire una simile amorfa reazione.

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