Distribuzione compostiere comune di Modica

L’assessorato all’Ecologia del Comune di Modica metterà a disposizione dei cittadini, che ne facciano richiesta all’ufficio ecologia, 750 compostiere. I requisiti per venirne in possesso sono quelli di essere residente nel territorio del Comune, deve possedere un giardino o area privata idonea alla collocazione di una compostiera e deve essere in regola con i pagamenti della TARSU.
I cittadini che aderiranno all’iniziativa potranno beneficiare di una riduzione del 10% annuo sulla Tarsu.

Tutti i dettagli e i moduli sono recuperabili sul sito del Comune di Modica cliccando su questo link:

http://www.comune.modica.gov.it/content/avviso-pubblico-distribuzione-compostiere-domestiche

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Crisi Amministrativa a Modica

Crisi amministrativa. Il punto di vista del movimento politico Una Nuova Prospettiva

L’attuale crisi amministrativa del Comune di Modica, scaturita dalle dimissioni dei tre assessori dell’MPA – Garofalo, Scarso e Amoroso – marca ancora una volta le differenze di metodo tra aree della maggioranza che ha deciso 4 anni fa, nonostante le diversità, di lavorare insieme avendo come primo obiettivo la gestione delle gravi problematiche del Comune di Modica dovute a cattiva amministrazione oltre che a problemi strutturali. Il collante di questi anni di governo è stata la consapevolezza di avere alla guida della città una persona responsabile e la necessità di trovare soluzioni efficaci e veloci al fine di tamponare una situazione difficile da gestire e che avrebbe potuto far precipitare la città in un baratro, così come sta avvenendo in altri comuni della provincia. Probabilmente una certa classe politica ha già dimenticato le difficoltà del passato.…

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Comunicato Stampa Ferrovia

Il movimento politico Una Nuova Prospettiva, dopo aver promosso un ordine del giorno con l’obiettivo di scongiurare lo smantellamento della tratta ferroviaria Siragusa-Ragusa-Gela e per richiedere il potenziamento della tratta, votato poi dal consiglio comunale di Modica, ha preso parte all’assemblea di sabato 21 gennaio, promossa dal sindacato di base CUB di Ragusa, durante la quale i partecipanti hanno deciso di convocare un’assemblea per fine febbraio alla presenza del presidente della regione e dell’assessore di competenza.

L’assemblea che si terrà a fine febbraio sarà l’ennesima iniziativa che cercherà di lanciare l’allarme per salvare la ferrovia siciliana e per chiedere che un servizio pubblico che nelle regioni del nord e del centro funziona ed è a disposizione dei cittadini lo sia anche in Sicilia.

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Affidamento del servizio Animazione di Strada – Piano di Zona Legge 328/2000

Da diversi mesi, ormai troppi, avvengono regolarmente episodi di microcriminalità nei quartieri di Modica, sia periferici che del centro storico. Non ultimi i recenti furti registratisi in abitazioni del quartiere Pizzo a Modica Alta.

È sociologicamente e socialmente risaputo che un modo di combattere la microcriminalità giovanile è fornire agli stessi giovani alternative per l’occupazione del loro tempo libero e relazioni significative che guariscano le ferite familiari che molti di questi giovani si portano dietro e che influenzano le loro azioni.…

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Approvvigionamento idrico a Modica

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco

All’Assessore ai LL.PP

Comune di Modica
E p.c. Agli organi di informazione

Oggetto: approvvigionamento idrico a Modica

Nell’ultimo anno il servizio di erogazione dell’acqua a Modica sembra notevolmente migliorato specialmente nella zona del S. Cuore dove, grazie alla messa in opera della nuova rete idrica ed al lavoro certosino degli addetti al servizio, è stato possibile eliminare ataviche criticità ed abbattere i costi, non indifferenti (500.000 € annui), dovuti all’approvvigionamento idrico mediante autobotti private.

La recente realizzazione poi dei box in cui effettuare la clorazione dell’acqua ha finalmente risolto questo problema che si trascinava da circa 10 anni.

Permangono comunque ancora forti disagi in diversi punti della città e delle frazioni, disagi che potrebbero essere attenuati qualora venissero completate alcune già avviate procedure e definitivamente eliminati se venisse eseguita la trivellazione dei nuovi pozzi già individuati.…

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Difendiamo l’acqua e la democrazia! Firmiamo l’appello del Forum italiano dei movimenti per l’acqua

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APPELLO


“GIU’ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!”

 

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

Noi non ci stiamo.

L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.

Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.

Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Firma e fai firmare l’appello del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

“Giù le mani dall’acqua e dalla democrazia!”

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No al Treno Balocco! Richiesta ODG contro smantellamento ferrovia Siracusa / Gela

Oggetto: proposta di ordine dl giorno in merito allo smantellamento della tratta ferroviaria Siracusa– Ragusa-Gela.

Nino Cerruto – Consigliere Comunale Una nuova prospettiva

Oggetto: bloccare lo smantellamento e potenziare la tratta ferroviaria Siracusa – Gela
IL CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA
Nella seduta del
PRESO ATTO
che il processo di privatizzazione delle Ferrovie dello Stato, con la conseguente parcellizzazione del servizio gestito da molteplici società, non ha apportato alcun beneficio al nostro territorio il quale, anzi, è stato fortemente penalizzato;
CONSTATATI
i sempre più numerosi disservizi che si traducono nella chiusura delle sale d’aspetto e delle biglietterie, nel mancato ripristino delle biglietterie automatiche guaste (per cui il viaggiatore si può trovare a pagare sul treno un’ammenda di 50 €), nella chiusura dei servizi igienici, nella mancanza di coordinamento dei diversi attori gestori del servizio, in un servizio calibrato sull’ottimale utilizzo del personale piuttosto che sulle reali esigenze dell’utenza,nella totale sospensione del trasporto ferroviario nei giorni festivi penalizzando così lo sviluppo turistico dei paesi della Val di Noto (l’esperienza del treno barocco durante le domeniche estive ha visto la presenza di oltre 4.000 persone, senza riuscire a soddisfare tutte le richieste);
RITENUTO
che le continue soppressioni di corse, a vantaggio dell’istituzione di nuove corse in altre parti della regione, denotano il chiaro intento di smantellare il trasporto ferroviario locale in quanto vengono eliminate treni che registravano un utilizzo di un considerevole numero di viaggiatori;…

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