MILIONI PER I DANNI DELL’ALLUVIONE: CHI SI ACCONTENTA GODE?

L’importante non è vincere ma accontentarsi.

Così posta, la frase del celebre pedagogista francese De Coubertin, forse non sarebbe arrivata a noi ma, a quanto pare, per qualcuno potrebbe risultare anche una ottima riformulazione.

A giudicare dai toni entusiastici che emergono dalle notizie diffuse dai media e che riferiscono di un comunicato stampa dell’onorevole Nino Minardo, sembra proprio di capire che il parlamentare modicano sia soddisfatto del risultato ottenuto nei minuti di recupero della partita che si è conclusa giovedì 23 marzo alla Camera dei Deputati.

Contento lui, contenti tutti? Crediamo proprio di no.

Dopo i tre emendamenti giudicati INAMMISSIBILI e dei quali avevamo dato notizia in un nostro recente comunicato, il parlamentare modicano, nei giorni successivi, ha collezionato un’altra NON AMMISSIONE al voto per un altro emendamento presentato insieme a 22 parlamentari; e se l’esito è stato questo, nonostante fossero tutti parlamentari di maggioranza, si può ben immaginare la bontà e l’utilità dell’intervento proposto.

Non volendo e potendo tornare in Sicilia a mani vuote, visti i toni trionfalistici e i milioni in arrivo sbandierati nei mesi scorsi, l’onorevole avrà pensato di provare a portarsi a casa quello che in parlamento viene considerato una sorta di premio di consolazione, di contentino da poter mostrare per dire che qualcosa si è fatto.

Letto 8719 volte

LETTERA APERTA ALL’ON. NINO MINARDO

Nino Cerruto
Nino Cerruto

Non è nel mio stile alimentare le polemiche, che non servono a nulla, o replicare a estremi tentativi di difesa, specialmente quando i toni, come quelli usati da Lei onorevole, scadono a livelli particolarmente bassi.

Questa volta devo intervenire perché Lei, forse essendo privo di contenuti per controbattere alla descrizione fatta di eventi accaduti, ha travalicato i limiti con considerazioni lesive della mia dignità professionale e coinvolgendo indirettamente tutti i miei alunni, e le rispettive famiglie, passati e presenti, un atto questo che ritengo estremamente grave e che non escludo di affrontare nelle sedi opportune.

Peraltro non è la prima volta che si verifica, e se proprio vogliamo parlare di ossessioni, Le ricordo che nel 2011, forte del Suo ruolo istituzionale, ha presentato un’interrogazione parlamentare all’allora ministro Gelmini contro la mia persona.

Non è certamente Lei che può valutare la qualità della mia azione didattica, sia perché non ne ha i titoli, sia perché non ne ha le competenze. Il senso di rispetto che penso di mantenere nei confronti delle persone, anche quando il confronto si fa aspro, mi porta sempre a non invadere gli aspetti personali, come invece ha fatto Lei, né se volessi potrei farlo nei Suoi confronti, visto che non mi sembra che Lei eserciti un’attività professionale, a parte quella di deputato, un ruolo altamente istituzionale che non Le consentirebbe, nonostante l’immunità di cui gode, di usare toni offensivi ed arroganti nei confronti di cittadini che quotidianamente cercano di svolgere con dedizione il proprio lavoro, a fronte di un riconoscimento economico neppure paragonabile a quello di un deputato, a cui si vanno a sommare tutti gli scandalosi privilegi.

Letto 9837 volte

ALLUVIONE A MODICA: I DANNI SONO VERI, I MILIONI SONO FINTI!

foto 24 gennaio

Ricordiamo tutti le drammatiche immagini delle devastazioni provocate a Modica dall’alluvione del 23 gennaio scorso che, solo per puro caso, non hanno avuto esiti tragici.

Ma tutti abbiamo ben fissa nella memoria anche la foto di gruppo che, nei giorni immediatamente successivi, ritraeva l’onorevole Nino Minardo assieme al sindaco Ignazio Abbate e al capogruppo alla Camera, onorevole Maurizio Lupi.

Entrambe le immagini erano reali, ma mentre le prime facevano riferimento a fatti veri e tristemente tangibili, la seconda riferiva di risultati spacciati per certi e che invece erano del tutto inesistenti, ipotetici e poco probabili.

Il comunicato stampa, corredato dalla foto dei politici, annunciava, infatti, con toni trionfalistici, l’arrivo di 15 milioni di euro come indennizzo per i danni causati dagli eventi alluvionali.

Milioni che l’onorevole Nino Minardo avrebbe chiesto tramite un emendamento ad hoc, supportato dall’impegno del capogruppo onorevole Maurizio Lupi e con il “massimo sostegno dal partito” (NCD).

Buona parte dei quotidiani su carta stampata e on-line diedero ampia diffusione e risalto al comunicato stampa con titoli del tipo “Da Roma 15 milioni per danni alluvione” o “15 milioni di euro a favore dei privati siciliani che hanno subito danni dopo gli eventi alluvionali del 22 e 23 gennaio scorsi”.

Letto 9157 volte

NIENTE GRANCASSA, VOGLIAMO IL PIANO!

niente grancassaCosa resta del 23 gennaio? Certamente resterà a lungo nei ricordi dei residenti il fragore cupo e rimbombante della fiumana d’acqua e fango che, in pochi minuti, è piombata sulle quote più basse di via Fontana.
Ma il sentimento che ancora pervade l’animo di tutti è certamente quel misto di sollievo e incredulità per lo scampato pericolo.
Perché è bene ribadire che il terrore vissuto quella domenica notte non si è trasformato in tragedia solo per puro caso e grazie alla immediata solidarietà che è scattata tra i residenti.
Di quella notte e dei giorni che seguirono si ricorda anche l’instancabile lavoro delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dei volontari della protezione civile e di tanti cittadini che hanno permesso di riportare i luoghi in condizioni di sicurezza e far recuperare un minimo di serenità.
Come sempre, alla conta dei danni, avviata nei giorni successivi, man mano che sono proseguiti i lavori di svuotamento e pulizia, si è aggiunta quella dei proclami e delle promesse.

Letto 9548 volte

IL SILENZIATORE SULLE DUNE

Si può definire silenziatore quel dispositivo che si applica per ridurre i rumori ed evitare di disturbare l’ambiente circostante. Un silenziatore serve, pertanto, in presenza di rumori.

Qualora questi manchino, a cosa può servire un silenziatore?

Forse a ridurre, o addirittura eliminare, anche quelle percezioni acustiche che, seppur lievi, risultano fastidiose, insopportabili, intollerabili.

Da quando cittadini, movimenti, gruppi, associazioni ambientaliste e villeggianti, anche stranieri, hanno sollevato dubbi sulla opportunità di realizzare un centro turistico sulle dune del Sito di Interesse Comunitario ITA 080008 Punta Religione, a Marina di Modica, a dire il vero, di “rumori”, che fossero parole scritte o forme diverse di chiedere di fare luce sulla vicenda, se ne sono sentiti veramente pochissimi.

Letto 8606 volte

CENTRO TURISTICO ITAPARICA: ONOREVOLE NINO MINARDO, FACCIA LA COSA GIUSTA!

In relazione al costruendo Centro Turistico Itaparica a Marina di Modica, in parte ricadente in zona S.I.C – Sito di Interesse Comunitario – Punta Religione ITA 080008 – tutelata dalla Direttiva Habitat della Comunità Europea, abbiamo provato in tutti i modi a sollecitare l’intervento dei rappresentanti democraticamente eletti nelle varie realtà istituzionali ma, ad oggi, non ci risultano iniziative di rilievo in tal senso.

Se si esclude quella dell’onorevole Giorgio Assenza che ha portato la vicenda all’attenzione della IV commissione all’ARS e un’interrogazione presentata a Modica dal consigliere comunale Vito D’Antona e dal gruppo consiliare del PD (con esclusione del consigliere Caruso), della quale, stranamente, non vi è stata alcuna notizia di stampa né in fase di presentazione, né dopo aver ricevuto la risposta scritta da parte dell’amministrazione, per il resto non ci risultano altre prese di posizione da parte di membri eletti.

Eppure a fine luglio i due circoli di Legambiente di Modica e Ragusa hanno presentato un documentato esposto-denuncia all’ARTA, al Comune di Modica e alla Forestale, nel quale portavano a conoscenza dei suddetti enti diverse inosservanze alle prescrizioni contenute nel decreto regionale di autorizzazione al progetto.

Letto 8313 volte

SOLIDARIETÀ AL GIUDICE NINO DI MATTEO

Il movimento Una Nuova Prospettiva di Modica esprime ampia, profonda ed estesa solidarietà al giudice Nino Di Matteo, le cui indagini sulla trattativa Stato–mafia, evidentemente, mettono in agitazione mafiosi del calibro di Matteo Messina Denaro, Totò Riina e apparati dello Stato.

Nuove intercettazioni fanno temere che il pericolo di un attentato al magistrato è sempre incombente, al punto che il CSM ha valutato la possibilità di un trasferimento di Di Matteo ad altra sede.

Crediamo che in momenti come questo, sia doveroso, urgente ed indispensabile far sentire la vicinanza delle cittadine e dei cittadini italiani nei confronti di quanti, come il giudice Di Matteo, combattono ogni giorno una strenua battaglia contro il sodalizio tra poteri criminali e complicità istituzionali che, se non uccide, cerca in tutti i modi di stroncare la ricerca della verità.

Letto 8217 volte