Distribuzione compostiere comune di Modica

L’assessorato all’Ecologia del Comune di Modica metterà a disposizione dei cittadini, che ne facciano richiesta all’ufficio ecologia, 750 compostiere. I requisiti per venirne in possesso sono quelli di essere residente nel territorio del Comune, deve possedere un giardino o area privata idonea alla collocazione di una compostiera e deve essere in regola con i pagamenti della TARSU.
I cittadini che aderiranno all’iniziativa potranno beneficiare di una riduzione del 10% annuo sulla Tarsu.

Tutti i dettagli e i moduli sono recuperabili sul sito del Comune di Modica cliccando su questo link:

http://www.comune.modica.gov.it/content/avviso-pubblico-distribuzione-compostiere-domestiche

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Mancata clorazione dell’acqua. Tutti hanno ragione

Interrogazione del Consigliere Nino Cerruto

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore all’Ecologia
All’Assessore alle manutenzioni
Comune di Modica
E p.c. S.E. il Prefetto
Loro Sedi
Agli organi di informazione

Oggetto: Mancata clorazione dell’acqua della rete comunale. Interrogazione urgente.

Da quasi due mesi gli addetti alla clorazione dell’acqua pubblica hanno sospeso il servizio per via della mancanza delle condizioni di sicurezza all’interno dei locali ove si effettua lo stoccaggio dell’ipoclorito ed il monitoraggio del cloro residuo immesso in rete.
I serbatoi interessati sono quelli di Costa del Diavolo, San Pancrazio, S. Cuore e Pozzo Battaglia. A causa di ciò il Sindaco ha emesso una prima ordinanza di divieto di uso potabile dell’acqua il 24 maggio 2010 relativa alla sorgente San Pancrazio, che interessa Modica Bassa, il quartiere Dente, la zona della Fontana e buona parte di Modica Alta, ed una seconda ordinanza il 14 Giugno per il quartiere S. Cuore. Prossimamente si prevede un’analoga ordinanza per Costa del Diavolo, che interessa soprattutto Modica Alta, e per Pozzo Battaglia, relativa a Marina di Modica.
Nella conferenza dei servizi tenutasi il 7 Luglio u.s. erano stati individuati gli interventi da effettuare nell’immediato per poter consentire la ripresa di questo indispensabile servizio, mentre altri sarebbero stati effettuati nel medio termine. Nonostante i lavori più urgenti siano stati realizzati il personale non ha intenzione di riprendere il servizio se non vengono prima scrupolosamente rispettati tutti gli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
Le situazioni di criticità all’interno dei locali dove si pratica la clorazione permangono da decenni, ma solo recentemente le due unità addette hanno ritenuto manifestare, legittimamente, la propria protesta sino alle estreme conseguenze del blocco del servizio con grave pericolo per la pubblica incolumità. Infatti la mancata clorazione rende l’acqua attaccabile dai batteri e quindi potenzialmente inquinata e questo comporta pesanti conseguenze per la salute dei cittadini. Né basta la semplice ordinanza per tutelare la collettività, perché dopo tutto questo tempo molta gente ha già dimenticato che l’acqua non può essere utilizzata per uso potabile. Se poi si pensa agli anziani, molti dei quali probabilmente non hanno nemmeno saputo che l’acqua non si può bere, ai bambini che si dissetano presso i rubinetti pubblici, ai turisti giunti di recente, agli immigrati, agli esercizi commerciali che effettuano servizio di bar e ristorazione, ci si rende facilmente conto come le conseguenze di questo disservizio potrebbero essere molto gravi. Quindi, come sempre ha fatto il nostro movimento, si chiede intanto di provvedere immediatamente a riprendere una efficace ed articolata campagna di informazione finalizzata a raggiungere tutti i cittadini, nelle diverse forme e modalità possibili.
Siamo pertanto di fronte ad una caso paradossale in cui tutti hanno ragione: i lavoratori che richiedono il pieno e scrupoloso rispetto degli standard di sicurezza; l’Amministrazione che ha già effettuato gli interventi più urgenti per mettere i lavoratori nelle condizioni di poter espletare il servizio, programmando nel medio termine altri provvedimenti. D’altronde se per iniziare il servizio di clorazione bisogna attendere il completamento di tutti i lavori, l’acqua non verrebbe clorata per chissà quanto tempo. Il risultato di questa vicenda è che la popolazione residente a Modica si trova di fonte al gravissimo rischio di contrarre gravi infezioni intestinali per via del possibile inquinamento dell’acqua.
L’Amministrazione, attraverso il dirigente del settore, ha già preso contatti con una ditta esterna per effettuare il servizio di clorazione, impegnandosi a reperire urgentemente le risorse finanziarie necessarie.
A questo punto sorge spontanea una domanda: gli addetti alla clorazione, che non faranno più questo servizio, come verranno impiegati?
Modica, 22/07/2010
Nino Cerruto
Consigliere Comunale
Una Nuova Prospettiva

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Sulla differenziata: “AVANTI TUTTA!”

COMUNICATO STAMPA

Sulla differenziata: “AVANTI TUTTA!”

Rifiuti non raccoltiDati RDUn’analisi della gestione dei rifiuti a Modica ci porterebbe molto indietro negli anni, ma  volendoci concentrare sugli ultimi dieci, appare evidente come la politica e le amministrazioni che si sono succedute, non abbiano saputo attenzionare in modo adeguato il problema.

Infatti, se è vero che la seconda amministrazione Ruta pose in maniera energica la questione della individuazione del sito per una nuova discarica e che il consiglio decise di non decidere (con l’allora consigliere Torchi, poi due volte sindaco, a capeggiare i contrari alla discarica), è anche vero che tutto rimase nei termini di trovare nuovi spazi per conferire i rifiuti ma nessuno sforzo fu fatto nella direzione della loro riduzione e del loro riciclaggio.

Eppure già da diversi anni, forse dalla fine degli anni 80, a Modica si vedevano campane per la raccolta differenziata, ma si trattava, come nella maggior parte dei comuni, di una sorta di accessorio ingombrante e visibile per dire che si rispondeva ad un obbligo di legge, ma nei fatti non veniva avviato alcun servizio serio.

Nel primo mandato dell’amministrazione Torchi il tema rifiuti venne completamente ignorato, la raccolta differenziata rimase alle percentuali lasciate da Ruta e, anzi, addirittura diminuì, mentre il debito con il comune di Scicli e poi con l’ATO divenne stratosferico.

All’inizio del secondo mandato il sindaco Torchi, con il sindaco di Scicli alle calcagna e l’Ato ambiente che minacciava di chiudere le porte agli autocompattatori modicani, improvvisamente comincia a teorizzare la costruzione di una discarica in soli tre mesi e a sparare numeri e primati. Chiaramente nulla venne fatto nè tantomeno si riuscì ad avere notizia delle “decine di siti” dei quali il presidente Vindigni accennò in un consiglio comunale dedicato alla questione.

In questi anni, inoltre, diverse indagini hanno interessato la gestione dei rifiuti a Modica e ci sono state anche delle persone arrestate.

Come si può vedere l’analisi è triste e preoccupante.

Rifiuti accumulati in piazza Mazzini a Modica Striscione di Una Nuova Prospettiva che ricopre i rifiuti di piazza Mazzini

Oggi sappiamo che il mancato avvio della raccolta differenziata ha comportato l’aumento vertiginoso dei costi e che il mancato raggiungimento delle percentuali previste dalla legge implica il pagamento di una penale che li appesantisce ulteriormente.…

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MODICA DICE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

COMUNICATO STAMPA

MODICA DICE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA

antonellostanzasindacoVenerdì 4 dicembre, il Consiglio Comunale di Modica ha votato a maggioranza un atto deliberativo con il quale il comune aderisce al Coordinamento Nazionale “Enti locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”.

Inoltre l’amministrazione s’impegna a:

1) sostenere la PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE CONCERNENTE: PRINCIPI PER LA TUTELA, IL GOVERNO E LA GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE E DISPOSIZIONI PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO che ha visto la sottoscrizione di oltre 400.000 firme e giacente in parlamento;

2) a chiedere nelle sedi regionali, nazionali e comunitarie che il Servizio Idrico Integrato sia riconosciuto come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e come tale gestito pubblicamente.

Come sappiamo il Parlamento ha votato a maggioranza (voti del PDL e Lega) una legge che obbliga gli Enti Locali a privatizzare la gestione del Servizio Idrico.

Venerdì, 4 Dicembre, molti Consigli Comunali sono stati convocati per ribadire la necessità di ripubblicizzazione della gestione dell’acqua.

A Modica la delibera è stata votata a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri del PDL: Azzaro, Carpenzano, D’Urso, Colombo, Gerratana, Migliore.

Appare quanto meno strano che questi consiglieri, dopo appena tre settimane, allorquando avevano sostenuto e votato un odg in cui si invitavano i parlamentari a non considerare il servizio idrico con rilevanza economica, abbiano cambiato completamente idea, sostenendo, per bocca del consigliere Azzaro, che la privatizzazione risolverebbe molti problemi.…

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Incontro su GAZA

gazaGiorno 10-11 p.v. si terranno due incontri a Ragusa e a Comiso con Majed Abusalama, giornalista di Gaza, e Don Nandino Capovilla, coordinatore nazionale di Pax Christi, che presenta un suo libro-intervista ad Abuna Manuel, parroco cattolico di Gaza.

Il tema c appunto Gaza, distrutta dai bombardamenti e dai massacri, affamata, con terribili problemi sanitari. La Palestina e il territorio-prigione di Gaza, dove, per ricostruire, non pun entrare neppure un sacco di cemento ed c vietato ai pescatori di uscire sul loro mare per pescare, sono nodi da sciogliere per costruire rapporti distesi tra occidente e mondo musulmano.
Senza il rispetto dei diritti umani in Palestina, non pun essere eliminato uno dei piu pericolosi focolai di guerra nel pianeta.

Di seguito i dettagli dei due incontri.…

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Chi può la compri – L’acqua è l’oro del futuro

Pubblichiamo un articolo pubblicato su “Dialogo”.

Un contributo al dibattito che si è sviluppato in città, ma non solo, attorno al tema della privatizzazione dell’acqua.

Chi può la compri

L’acqua è l’oro del futuro

Logo_Campagna__Salva_l_Acqua_Richiamare alla mente le condizioni sociali in cui la maggioranza della popolazione versava un po’ di tempo fa, sembra essere un esercizio fatto da spettri … persone, queste, che non vogliono rendersi conto che il tempo è trascorso anche per loro. Questi relitti umani vivono di passato, di ombre, di fantasmi; hanno paura di affrontare il presente (si figuri il futuro!). Evocare il passato è qualcosa di più del ricordare:  intimamente si vorrebbe ri-essere, ri-vivere. Si vorrebbe, cioè, ritornare indietro nel tempo come per ri-appropriarsi di ciò che si era. Inetti che non si decidono, una volta per tutte, di mettere saldamente il piede d’appoggio nel presente che vivono e lasciare definitivamente il passato come oggetto di studio degli storici che (anche loro) si ostinano a cercare nel passato chissà che cosa.

Giorgetti parla in generale, ma è assai evidente che le cose dette sono riferite al sottoscritto. Non capisco cosa c’è di tanto strano quando si vuole riportare i fatti presenti a ciò che succedeva tanto tempo fa. La devo raccontare tutta.…

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Modica è contro la privatizzazione dell’acqua – Votata delibera in consiglio

05/12/2009 10.56.51
Riconoscimento del’acqua come bene dell’umanità


Ufficio Stampa

Logo_Campagna__Salva_l_Acqua_Il Sindaco: il voto della delibera è un gesto di grande civiltà che qualifica la Città “ Il voto a maggioranza della delibera che riconosce l’acqua come bene comune dell’umanità è un atto che si qualifica come espressione di grande civiltà e democrazia e pone Modica nel novero di quelle città, siciliane ed italiane, che intendono non solo rimarcare e sostenere un principio universale, ma rendere più forte quel movimento di opinione che si intesta ai sindaci dei comuni isolani e al coordinamento nazionale, a cui abbiamo aderito, per modificare la legge assurda votata dal Parlamento italiano grazie ad un voto di fiducia.” E’ quanto ha dichiarato il Sindaco, Antonello Buscema, all’approvazione della delibera proposta dall’amministrazione che rimarca il dato che l’acqua è un bene pubblico e in quanto tale non può essere oggetto di commercializzazione e quindi la gestione del servizio idrico deve rimanere pubblica. “La legge votata dal parlamento, al di là di ogni opinione, conferma il principio di una privatizzazione dell’acqua. Anzi conferma che laddove ci sono le condizioni del mercato la gestione delle risorse deve essere privatistica. Dove c’è la convenienza di creare utili c’è il privato che investe, gestisce, e che nei fatti condiziona l’importo delle tariffe per ricavare gli utili. Ringrazio quanti hanno sostenuto, con il dibattito e con il voto, e reso possibile l’adesione dell’ente al coordinamento dei sindaci che proporrà una legge regionale di iniziativa popolare e un sostegno al coordinamento nazionale che pone il suo obiettivo nella modifica delle legge votata dal parlamento”. Modica lì 5 dicembre 2009

http://www.comune.modica.rg.it/newsreader.asp?id=622

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