Proposte di provvedimenti per contrastare la ludopatia

Al Sindaco ed agli Assessori

Al Presidente ed ai Consiglieri Comunali

Comune di Modica

Sede

e pc agli organi di informazione

Oggetto: proposte di provvedimenti per contrastare la ludopatia.

Il gioco d’azzardo in Italia, nella nostra Regione, in provincia di Ragusa ed a Modica assume sempre più i connotati di una emergenza e piaga sociale che, a poco a poco, sta portando alla rovina interi nuclei familiari.

In provincia di Ragusa, dove si registrano 700 punti giochi (nel 2.000 erano appena 70), si spendono 821.000 euro al giorno; una ricchezza che, invece di essere investita localmente, approda ad altri lidi lontani dal nostro territorio il quale viene ulteriormente impoverito e defraudato.

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Cioccolato di Modica.Proposta di Ordine del Giorno

Vito D'Antona Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, chiede alla S.V. di volere sottoporre al Consiglio Comunale il seguente Ordine del Giorno, per essere discusso ed eventualmente approvato:

“Il Consiglio Comunale di Modica,

–          Tenuto presente che il dibattito che in questi giorni ha interessato la città in ordine alla questione legata al cioccolato di Modica ha evidenziato come l’obiettivo comune e ampiamente condiviso sia quello di tutelare il prodotto e di salvaguardare i produttori artigianali modicani;

–          Preso atto che ormai da alcuni anni il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, supportato dalla Camera di Commercio di Ragusa, ha intrapreso l’iter procedurale per l’attribuzione della registrazione del marchio europeo IGP, Indicazione Geografica Protetta;

–          Rilevato che il riconoscimento del prodotto come Igp consentirebbe, una volta ottenuto, di sancire indissolubilmente il legame del prodotto, mediante un rigido e controllato disciplinare che ne regola il processo produttivo, al territorio, in conseguenza delle origini storiche e particolari della produzione;

–          Preso atto che, sulla base delle comunicazioni fornite dalla Camera di Commercio e dal Consorzio, l’iter per il riconoscimento, dopo avere ottenuto il parere favorevole da parte della Regione Siciliana nell’aprile del 2007, abbia subito recentemente una battuta d’arresto presso il Ministero delle Politiche Agricole, il quale non riterrebbe, dopo anni di interlocuzione sull’Igp, perseguibile tale riconoscimento;…

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GIOCO D’AZZARDO: …UN CANCRO SOCIALE.

GIOCO D’AZZARDO: ………UN CANCRO SOCIALE.

Proposta di relazione da inserire nell’ODG del Consiglio Provinciale di Ragusa. Di Pippo Mustile.

Il gioco rappresenta una forma di attività che contraddistingue universalmente i viventi in misura proporzionale al loro grado di sviluppo intellettivo ed in particolare l’uomo.

Accanto alle componenti più propriamente ludiche di puro intrattenimento, simulazione, addestramento, anticipazione di situazioni collegate alla realtà, sono noti aspetti problematici collegati al gioco sotto forma di comportamenti compulsivi, dipendenza, assunzione di quote inadeguate di rischio, disgregazione degli impulsi, compensazione di aspetti disarmonici della personalità del gioco (GIOCO PATOLOGICO).…

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Proposta di mozione contro la privatizzazione dell’acqua

Proposta di mozione al Consiglio Comunale di Modica presentata dai Consiglieri: Migliore (PDL), Mandolfo (MPA), Occhipinti (MPA), Roccasalva (PD), Spadaro (PD), Zaccaria (PD), Poidomani (PD), Cerruto (UNP), D’Antona (SD).

MOZIONE

Oggetto: CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ ACQUA.

Il Consiglio Comunale

Logo_Campagna__Salva_l_Acqua_Considerato che

–       L’art. 2 della Costituzione italiana recita: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

–       L’acqua è un bene essenziale la cui disponibilità e accesso costituiscono oggettivamente diritto umano universale, inviolabile e naturale. È un diritto, cioè, che appartiene per natura all’uomo e precede, perciò, l’esistenza stessa dello Stato che, dunque, non lo crea ma, appunto, lo deve riconoscere e soprattutto garantire concretamente.

–       La Repubblica italiana è quindi obbligata a garantire a tutti questo diritto fondamentale che trova il suo riconoscimento politico e giuridico nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e nella promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) che, a livello mondiale, definisce e riconosce l’ACQUA come “bene comune” per eccellenza ed il suo uso come diritto fondamentale dell’uomo.…

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