Sicilia, il “progetto spianadune” dei Minardo per costruire un residence sulle spiagge di Montalbano

Marina-di-Modica-Da “Il fatto quotidiano” del 26/02/2017:http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/26/sicilia-il-progetto-spianadune-dei-minardo-per-costruire-un-residence-sulle-spiagge-di-montalbano/3414255/Dopo un lungo periodo in cui sembrava che i proponenti del progetto ci avessero ripensato, ora i lavori sono ripartiti a tutta forza a Punta Religione, Marina di Modica, mentre i circoli di Legambiente chiedono alle autorità di verificare se le costruzioni verranno realizzate oltre i limiti previsti dai permessi. Dietro al progetto della società Portosalvo Due c’è la nota famiglia di petrolieri e politici di centro destra

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Proposte di provvedimenti per contrastare la ludopatia

Al Sindaco ed agli Assessori

Al Presidente ed ai Consiglieri Comunali

Comune di Modica

Sede

e pc agli organi di informazione

Oggetto: proposte di provvedimenti per contrastare la ludopatia.

Il gioco d’azzardo in Italia, nella nostra Regione, in provincia di Ragusa ed a Modica assume sempre più i connotati di una emergenza e piaga sociale che, a poco a poco, sta portando alla rovina interi nuclei familiari.

In provincia di Ragusa, dove si registrano 700 punti giochi (nel 2.000 erano appena 70), si spendono 821.000 euro al giorno; una ricchezza che, invece di essere investita localmente, approda ad altri lidi lontani dal nostro territorio il quale viene ulteriormente impoverito e defraudato.

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Tasse comuali

TASSE COMUNALI

1) L’Imposta comunale sugli immobili, meglio nota con l’acronimo ICI, è stato un tributo comunale che aveva come presupposto impositivo la proprietà di fabbricati e terreni agricoli ed edificabili situati nei confini della Repubblica Italiana. Dal bilancio consuntivo 2013 risulta che il comune di Modica dovrebbe ancora incassare circa € 5.800.000 di ICI relativa ad anni pregressi.

2) IMU è l’acronimo di Imposta Municipale Unica. Ha sostituito la vecchia ICI (nel 2002), l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali calcolate sui redditi fondiari riferiti ad immobili non locati. Dovrà essere pagato dai proprietari di immobili o i titolari di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie. L’IMU con la legge di Stabilità 2014 non è più dovuta sulla prima casa e relative pertinenze. L’unica eccezione riguarda il caso in cui l’immobile è indicato come di lusso, quindi rientrante nelle categorie catastali A/1, A/9 e A/8 per le quali continua ad applicarsi l’aliquota ridotta e la detrazione di 200 euro. L’IMU resta invece in vigore sulla seconda casa. Le esenzioni rimangono invariate rispetto al 2013, in relazione agli immobili equiparati all’abitazione principale quali:

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Quei morti sono nostri fratelli!

I corpi degli immigrati accolti a Pozzallo

Quei morti sono nostri fratelli!

E chiedono un’umanità “altra da come siamo stati”

Nella banchina del molo di Pozzallo, dove nel pomeriggio e nella serata del 1° luglio sono stati accolti gli immigrati drammaticamente morti nel barcone di appena venti metri che trasportava seicento persone, c’era molta commozione.

Soprattutto quando lo sguardo si posava sulle difficili operazioni di recupero dei corpi, quando qualcuno diceva che c’erano anche bambini, quando si intravedeva lo stato dei cadaveri o si raccontava delle testimonianze dei superstiti, delle violenze da loro subite …

Ad accogliere i corpi degli immigrati c’erano uomini delle istituzioni (Prefettura, Procura, Questura, Comune), le Forze dell’ordine, la Protezione civile, il personale medico, la Chiesa di Noto (rappresentata da don Michele Iacono, che ha benedetto le salme, e dalla Caritas diocesana, in costante contatto con il Vescovo e il Vicario generale), l’Iman (che anche lui ha innalzato una preghiera all’Altissimo), Medici senza frontiere, Libera.

C’era soprattutto grande dolore! Che la gente semplice ha interpretato con il gesto più umano: il pianto!

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PENDOLARIA: NUOVO SLANCIO ALLA VERTENZA PER LA FERROVIA IBLEA

befana-002 Il successo di “Pendolaria” rilancia la vertenza sulla tratta

ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela

Pendolaria 2013, organizzata da Legambiente, CUB Trasporti e Comune di Ragusa, ha

registrato un vistoso successo. Alla conferenza stampa svoltasi presso la stazione di

Ragusa hanno preso parte numerosi cittadini, e i sindaci (o assessori loro delegati) di

Ragusa, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica, Modica, Santa Croce, Chiaramonte e Vittoria.

Una sessantina di persone si sono poi recate in treno a Donnafugata, dove, nel salone

degli stemmi de castello, si è svolto l’incontro culminato con la sigla di un “patto”, ovvero,

la piattaforma rivendicativa sulla ferrovia iblea, che spazia dal rilancio dei treni pendolari

al potenziamento delle stazioni di Comiso e Pozzallo (impianti di valore internazionale),

dalla metroferrovia a Ragusa, al trasporto studenti organizzato sinergicamente con il mezzo

gommato, dalla salvaguardia delle aree degli scali, in via di vendita all’asta, alla ripartenza del

trasporto merci, al treno al servizio del turismo.

Numerosi interventi hanno sottolineato l’importanza del trasporto su rotaia in chiave di

mobilità sostenibile, di abbattimento delle emissioni inquinanti, di sviluppo turistico del

territorio. La scadenza di Ragusa, inserita nella giornata nazionale, ha evidenziato le

peculiarità del servizio offerto da Trenitalia, per il rilancio del quale occorre un’azione

sinergica, un gioco di squadra, una progettualità che possa permettere di attingere ai

finanziamenti europei a partire dal 2014.

Molta gente ha scoperto il treno e si è accorta di quanto sia paradossale non avere fatto

partire la metropolitana di superficie a Ragusa, constatando come il treno attraversi aree

fortemente abitate o commercialmente centrali, senza dire dell’area industriale e della

estrema vicinanza con il monoblocco ospedaliero che aprirà nel corso del prossimo anno.

I sindaco Piccitto, che si è prodigato, assieme ai suoi collaboratori, per la buona riuscita della

manifestazione, si è impegnato a convocare, subito dopo le feste di fine anno, l’assessore

regionale alle infrastrutture e i vertici di RFI e Trenitalia, per mettere in atto le decisioni

scaturite dalla giornata del 17 a sostegno della vertenza ferroviaria.

Ragusa, 17-12-2013

Coordinamento provinciale CUB Trasporti

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Mobilitazione per la ferrovia iblea

PROGRAMMA
MARTEDi’ 17 dicembre 2013
RILANCIAMO LA FERROVIA IBLEA
In occasione di “Pendolaria 2013”,
il Comune di Ragusa, il circolo “Il carrubo” di Legambiente, e la CUB Trasporti
invitano alla giornata di mobilitazione a sostegno della vertenza per il potenziamento della tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela.
Programma:
Ore 11,30: raduno dei sindaci della provincia e delle altre città ricadenti sulla tratta, presso la stazione di Ragusa, e conferenza stampa congiunta con gli organizzatori e i rappresentanti dei comitati pendolari.
Ore 12,20: partenza in treno per Donnafugata.
Ore 13,00: Sala convegni del Castello di Donnafugata. Conferenza e firma del “patto dei sindaci” per il rilancio della tratta ferroviaria.
Ore 15,25: partenza da Donnafugata per Ragusa.

PIATTAFORMA (proposta per i sindaci)

– Reimmissione treni pendolari
– Immissione treni turistici (treno Barocco, collegamenti Siracusa/prov. di Ragusa/Gela/Agrigento).
– Collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto con le province limitrofe (e relativi interventi alla stazione di Comiso con messa in sicurezza e riapertura del 2° e 3°binario e ristrutturazione del fabbricato viaggiatori).
– Potenziamento delle corse da e per la stazione di Pozzallo in coincidenza con arrivi e partenze del catamarano per Malta.
– Istituzione di servizio bus navetta tra la stazione di Comiso e l’aeroporto, tra la stazione di Pozzallo e il porto e tra tutte le stazioni ove occorra trasferire gli studenti agli istituti scolastici.
– Sblocco dell’iter progettuale e realizzazione della Metroferrovia a Ragusa (da utilizzare anche come collegamento turistico con Ragusa Ibla e Donnafugata).
– Ripristino del servizio merci: 1) trasporto polietilene prodotto a Ragusa dalla Polmeri Europa utilizzando l’esistente raccordo ferroviario con lo stabilimento); 2) trasporto marmi verso Comiso (terzo polo marmifero d’Italia); 3) trasporto merci pericolose (es. trasporto petrolio da Ragusa per Gela e Priolo, attualmente svolto con autocisterne).
– Salvaguardia del patrimonio ferroviario (aree degli scali merci in disuso) impedendone la vendita e il cambio di destinazione d’uso, e prevedendone un riutilizzo in chiave di intermodalità.

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