CHI HA PAURA DELLO STREAMING?

mamma-ho-perso-laereo-pauraInnanzitutto è bene dire in maniera chiara che dare ai cittadini la possibilità di seguire le sedute del Consiglio Comunale, nelle modalità e con tutti i mezzi oggi disponibili, dovrebbe essere un impegno e una precisa volontà di chi è stato eletto per rappresentarli in Consiglio e per amministrare il Comune.
È già gravissimo aver fatto passare degli anni privando i cittadini di questa possibilità, peraltro senza alcuna giustificazione plausibile. Infatti, tenuto conto che spese effimere e discutibili ne sono state fatte tante, non è ammessa alcuna scusante di tipo economico ma si è trattato di una precisa mancanza di volontà da parte di chi ha amministrato.
Garantire la messa in onda dei lavori del Consiglio Comunale implica la scelta di favorire la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica ma, soprattutto, di fare della trasparenza e dell’informazione diffusa lo stile caratterizzante il proprio operato.
E invece abbiamo assistito in questi anni a tante omissioni di informazione e trasparenza da parte del Sindaco Abbate e della sua amministrazione, a cominciare dalle mancate relazioni annuali al Consiglio Comunale, che per un primo cittadino dovrebbero essere l’occasione per presentare alla propria comunità quanto fatto e per raccogliere plauso e critiche da parte dei consiglieri comunali.…

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IL NERVO SCOPERTO DEL SINDACO ABBATE

Marina-di-Modica-Ci voleva il comunicato relativo all’inaugurazione del resort sulle dune e, in buona sostanza, sul feeling tra il Sindaco Abbate e la famiglia Minardo, a far reagire il primo cittadino.
Stessa forza non avevano avuto altri nostri comunicati, ad esempio i tanti nei quali chiedevamo conto e ragione delle sue costanti assenze alle riunioni dell’Assemblea Territoriale Idrica.
A fare la differenza saranno state l’importanza e la priorità del progetto “spianadune” dei Minardo (Daniele Martini su Il Fatto Quotidiano.it del 26 febbraio 2017) e l’urgenza di rintuzzare alla nostra insolente indicazione del cordone ombelicale esistente tra la sua amministrazione e la famiglia di contrada Quartarella.
Evidentemente sarà convinzione del sindaco Abbate che ai modicani non interessi un tubo della gestione del prezioso liquido e che, invece, avrebbero passato notti insonni senza la sua piccata replica al nostro comunicato.
Ne prendiamo atto. Come prendiamo atto che il sindaco ha provato ancora una volta a non onorare la verità dei fatti.
È, infatti, del tutto falso far risalire le responsabilità dell’autorizzazione del progetto sulle dune all’amministrazione Buscema, della quale, peraltro, il nostro movimento non faceva parte, ma alla quale siamo onorati di avere dato tutto il sostegno possibile per lo stile, la qualità, la correttezza, lo spessore umano e politico che sono stati espressi dalla persona che ne era alla guida.…

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IL SINDACO E I MINARDO, UN CORDONE BEN SALDO

itaparicaÈ altamente significativo, sintomatico, emblematico che, a pochi giorni dalla proclamazione, il Sindaco Abbate si sia recato a presenziare e tagliare il nastro per l’inaugurazione del Modica Beach resort della famiglia dell’on. Nino Minardo.
Si potrebbe obiettare che chiunque fosse stato il sindaco eletto avrebbe fatto lo stesso.
Noi vogliamo pensare che Salvatore Poidomani e Carlo Cartier avrebbero declinato l’invito, mentre è legittimo il dubbio sul candidato Gabriele Amore, espressione della stessa coalizione del partito della famiglia Minardo; tuttavia saremmo ben lieti di ricrederci qualora volesse informarci del contrario.
Sabato scorso non è stata, infatti, inaugurata una semplice attività commerciale ma un’opera non gradita da buona parte dei modicani, per il fatto che le strutture che ospitano tutti i servizi sono state realizzate con la cementificazione e la definitiva scomparsa delle dune di sabbia, uno degli ambienti naturali più caratteristici della nostra zona e che l’UE già da tempo aveva individuato come zona SIC (sito d’interesse comunitario).
Con questa inaugurazione il Sindaco Abbate ha mostrato che il cordone ombelicale con la famiglia Minardo è stato e resta sempre ben saldo e che non dà alcuna garanzia di porsi a difesa del territorio, quando ciò possa intaccare gli interessi di forti gruppi imprenditoriali, e di opporsi a chi, per mere logiche di profitto, questo territorio lo violenta, lo saccheggia e lo mercifica.

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