BILANCIO DI PREVISIONE 2010

Pubblichiamo questo contributo di Nino Cerruto per cercare di capire meglio la situazione economica del comune di Modica e capire quale eredità ci è stata lasciata…
BILANCIO DI PREVISIONE 2010

Premessa

Nella seduta del Consiglio Comunale di Giovedì 9/9/2010 è stato approvato, dopo oltre 7 ore di dibattito, il Piano triennale delle Opere Pubbliche ed il bilancio di previsione per l’anno 2010.

Il forte ritardo con cui è stato deliberato lo strumento finanziario, che in una situazione di normalità andrebbe approvato entro il 31 Dicembre dell’anno precedente rispetto al quale l’esercizio si riferisce, è indice delle forti difficoltà finanziarie in cui ancora si trova il nostro Ente, per cui risulta arduo far quadrare i conti e nello stesso tempo elaborare bilanci reali.

Vi sono infatti alcuni nodi di fondo fortemente critici che pendono come una spada di Damocle sul Comune e che possono portare alla dichiarazione di dissesto finanziario.

I nodi critici

Le pesanti situazioni di problematicità finanziaria sono principalmente costituite da:

  1. Disavanzo di amministrazione che con il consuntivo 2009 ammonta a circa € 18.300.000;
  2. Debiti fuori bilancio di cui in 2 anni ne sono stati riconosciuti e pagati per circa € 10.000.000;
  3. Uscite obbligatorie, sono quelle rigide, in non vi sono possibilità di intervento, la maggior parte delle quali riguarda il personale spese che, nel 2010, ammontano a circa € 19.000.000 (precisamente 19.267.798);
  4. Grossi creditori che sono:

a)     L’ENEL per circa € 10.000.000;

b)    l’università per circa € 9.000.000;…

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Situazione Finanziaria Modica

Dichiarazione del Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, Vito D’Antona.

Gli interventi del PdL sulle questioni finanziarie al Comune di Modica per tentare una critica politica nei confronti dell’Amministrazione Comunale alla vigilia della discussione in Consiglio degli strumenti finanziari non possono passare inosservati, atteso che vengono utilizzati ed esposti in modo strumentale, parziale e distorti, alcuni dati di bilancio; già in questo approccio si conferma l’assoluta irresponsabilità di chi si è reso protagonista in passato, quando era al governo della città, del disastro finanziario provocato.

Agli esponenti del PdL di Modica occorre ricordare, in primo luogo e prima di intervenire sui dati da loro esposti, che alla fine dei cinque anni di governo di Centrodestra, la città di Modica ha scoperto di possedere un disavanzo finanziario di oltre ventuno milioni di euro, ponendosi ai primissimi posti tra i comuni d’Italia con gravi situazioni finanziarie.

Inoltre, in questi due ultimi anni il Consiglio Comunale ha già riconosciuto debiti fuori bilancio, cioè debiti contratti negli anni passati senza copertura finanziaria, per oltre sette milioni di euro, mentre continuano a piovere debiti e decreti ingiuntivi per svariati milioni, come ad esempio solo per citarne uno, quello di oltre sei milioni di euro avviato dal Comune di Scicli per l’uso della discarica negli anni 2004, 2005 e 2006. E’ significativa la irresponsabile assenza di gran parte dei consiglieri di Centrodestra al momento di votare i debiti da loro creati.

Di fronte agli attacchi di questi giorni, siamo costretti a ricordare alcune delle cause che hanno originato l’attuale situazione finanziaria che l’Amministrazione Comunale e la maggioranza stanno adesso cercando di superare: l’iscrizione in bilancio per cinque anni consecutivi, tra le entrate, delle somme inesistenti del fitto del Tribunale e i contratti milionari, tra le uscite, con la società Multiservizi, esempi di una gestione fuori controllo del bilancio comunale da parte del PdL  e del Centrodestra.…

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Relazione attività amministrativa 18 mesi

1. Premessa

La presente relazione si propone di presentare un resoconto ragionato sui primi 18 mesi di attività del Sindaco e della Amministrazione Comunale.

Come si ricorderà, la tornata elettorale conclusasi nel mese di Luglio dell’anno 2008 si svolse a distanza di appena un anno dalla precedente e fu determinata dalle dimissioni dell’allora Sindaco, rieletto nel 2007 dopo il primo quinquennio amministrativo e poi candidatosi alle Elezioni Regionali del 2008.

La precedente Amministrazione aveva avuto una continuità di sei anni, tale da consentire una pienezza di sviluppo del programma amministrativo; essa aveva goduto inoltre di una amplissima maggioranza in seno al Consiglio Comunale.

Lo scenario che si presentava tuttavia agli elettori nella tarda primavera del 2008 era contrassegnato da una fortissima conflittualità sociale, derivante soprattutto dall’incancrenirsi dei ritardi nei pagamenti al personale e ai fornitori del Comune, e dall’esplodere della emergenza rifiuti, sintomo anche di un problema strutturale maggiore e di più ampio degrado amministrativo.

Nel corso della campagna elettorale del 2008 l’argomento del Comune deficitario fu ancora oggetto di aspro confronto politico, in dipendenza della negazione o fortissima sottovalutazione del tema da parte dello schieramento avverso a quello del Sindaco che poi risultò vincitore.

Il primo compito del Sindaco e della nuova Amministrazione era dunque quello di capire dall’interno – al di là degli indicatori noti ai cittadini modicani – la vera consistenza dei problemi da affrontare.

2. La crisi finanziaria

La dimensione del baratro finanziario fu subito chiara sin dal primo impatto e dall’esame di una nota predisposta dal dirigente della ragioneria sul disavanzo e sui debiti fuori bilancio. Fu subito evidente che i bilanci predisposti e approvati in anni precedenti non rispecchiavano la realtà dei conti del Comune.

A quel punto fu necessario assumere un orientamento circa la dichiarazione o meno del dissesto. La questione era, e per certi versi rimane ancora, controversa: nel senso che questo rischio non potrà considerarsi definitivamente scongiurato fintantoché non si produrranno bilanci stabilmente riequilibrati, al cui interno ci siano vere coperture della competenza e del debito.

Come è noto, la scelta della Amministrazione e della sua maggioranza consiliare fu per la non dichiarazione dello stato di dissesto e per un orientamento operativo volto ad amministrare come se si fosse in presenza di un dissesto.…

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REVISORI DEI CONTI: SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

REVISORI DEI CONTI:
SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

Nino Cerruto

Al primo punto all’odg del Consiglio Comunale di Modica di Giovedì 25 marzo u.s. vi era la nomina dei revisori dei conti.

La normativa vigente individua nel Consiglio Comunale l’organo deputato alla nomina dei componenti del Collegio dei revisori. Si tratta, come in altri casi, di una stranezza, per non dire di un’anomalia, della legge in quanto si consente al controllato di nominare il proprio controllore. Una buona consuetudine del passato ha comunque fatto sì che l’opposizione esprimesse un nome da inserire nel suddetto collegio.

Non tutti gli organi politici hanno dimostrato possedere questa sensibilità istituzionale. Così ad esempio il precedente governo di centro destra della città della contea ha espresso la totalità dei componenti il collegio dei revisori, garantedosi così spesso più una copertura della cosiddetta “finanza creativa” messa in atto, e di cui ne sperimentiamo quotidianamente le nefaste conseguenze, che una effettiva forma di controllo.

L’attuale governo di centro sinistra ha invece compiuto delle scelte che, sotto il profilo della trasparenza, hanno una distanza siderale da quelle fatte, nel recente passato, dal centro destra.

In prima istanza ha emanato un bando, fatto più unico che raro, che invitava, coloro che sono in possesso dei requisti, ad esprimere uffcialmente la disponibilità a ricoprire il ruolo in questione. Bando a cui è stata data la giusta pubblicizzazione, come dimostrano le disponibilità provenienti da diverse parti del territorio regionale e nazionale.

In secondo luogo, interrompendo ancora una volta la logica arraffatutto, caratteristica del centro destra, ha offerto all’opposizione UDC e PDL, la possibilità di esprimere un proprio nome da nominare come revisore dei conti.…

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Relazione sullo stato finanziario del comune di Modica.

Debiti a Modica: UN FUTURO DA racCONTARESegnaliamo un articolo relativo alla relazione sullo stato finanziario dell’ente, redatta da Maria Rita Longo, funzionario della ragioneria generale dello stato.

Clicca per aprire l’articolo.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%e0/modica/8644-modica-ecco-come-palazzo-san-domenico-e-andato-in-deficit-strutturale-negli-ultimi-anni.html

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Comune di Modica gli sprechi della quinta commissione

COMUNICATO STAMPA

LA QUINTA COMMISSIONE CONSILIARE COSTA TROPPO E PRODUCE POCO, ANZI POCHISSIMO.

VCOMMISSIONELa quinta commissione consiliare è chiamata ad esprimere pareri su quegli atti deliberativi riguardanti i seguenti settori: Decentramento e servizi demografici – Condizione femminile – Programmazione, Sviluppo Economico ed Attività Produttive – Problemi del Lavoro e dell’Artigianato.

Come ogni commissione anche questa riveste un ruolo importante per lo svolgimento dei lavori consiliari, in quanto è in sede di commissione che vengono opportunamente studiati ed approfonditi gli atti al fine di apportare tutte quelle modifiche ritenute migliorative. In questo modo viene semplificato notevolmente il lavoro del Consiglio Comunale, il quale, diversamente, rischierebbe di rimanere impantanato anche per l’adozione di semplici delibere.

Essa è composta dai seguenti consiglieri: Di Mauro (UDC) Presidente, Nigro (UDC) Vicepresidente, Azzaro (PDL), Gerratana (PDL), Colombo (Modica in 1° piano), Covato (MPA).

Da quando si è insediata, il 29 Luglio 2008 è stata convocata per ben 21 volte, di cui 14 sedute non valide per mancanza del numero legale (costituito da almeno 4 consiglieri).

Ogni consigliere presente alla seduta percepisce un gettone lordo di € 50,41, a prescindere dalla validità o meno della seduta.…

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