Dalla Caritas l’augurio di rapporti veri

La bontà di Natale non è generica!
Dalla Caritas l’augurio di rapporti veri

Non è generica la bontà di Natale. Essa nasce dalla “grazia di Dio apportatrice di bontà”, dal dono gratuito:  messaggio inclusivo, messaggio comprensibile a credenti e non credenti, ma anche messaggio non generico, non riducibile a buoni sentimenti momentanei. Da qui l’augurio di rapporti veri: nelle famiglie, nelle politica, nel mondo stesso della solidarietà. Nelle famiglie l’augurio di rapporti veri si concretizza con la capacità di fermarsi, di avere più tempo per il dialogo tra genitori e figli, di ricordarsi di un parente solo, di una persona con cui è opportuno riconciliarsi, di uno spazio che si può dare all’accoglienza e alla visita. Nella città, in un tempo ancora difficile in cui si stanno affrontando problemi gravi come il risanamento finanziario e l’efficienza della macchina comunale, l’augurio di rapporti veri coinvolge coscienza e discernimento di parti politiche e cittadini: c’è da stare attenti al bene comune, incompatibile con ogni forma di privilegio, di disimpegno nel proprio compito professionale, di illegalità, di sterile polemica o, all’opposto, di difesa ambigua di posizioni che non nascono da motivazioni limpide. Mai come in questo momento a Modica vale quanto affermato da don Milani sulla politica come “capacità di uscire insieme dai problemi”, che impegna “chi ama a non essere qualunquista” e ad avere a cuore le sorti di tutti, e dei poveri in particolare.…

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Modica. Passi di gemellaggio con l’Abruzzo ferito dal terremoto

Modica. Passi di gemellaggio con l’Abruzzo ferito dal terremoto

Domenica 27 settembre all’Aula consiliare del Comune, incontro con testimonianze sul dolore e la dignità della gente: dopo il “canto”, è il momento della testimonianza e della riflessione.

concerto per abruzzo 035La presenza di molta gente, ma anche molta commozione, ha caratterizzato sabato scorso nell’Atrio Comunale di Modica lo spettacolo musicale di un gruppo di giovani di Paganica che sotto le tende ha continuato a comporre brani e a testimoniare affetto per la propria terra, cantata nella sua quotidianità, nelle sue tradizioni, ma anche nel suo dolore e nell’impegno a trasformarlo in occasione di crescita per rapporti più veri, come evocato dal brano “Tenda n. 40”. Ad accogliere il “Castellino & Paganica Drink Team”, i gruppi “Muorika mia” e “Folk Music Trio”. Per una reciprocità ritrovata nella musica, ma che più ampiamente riguarderà tutto il gemellaggio che si sta avviando tra le città della diocesi di Noto – ad iniziare da Modica – e la comunità di Paganica, la storica frazione e popolosa dell’Aquila epicentro del sisma dello scorso 6 aprile.…

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Giornata mondiale del rifugiato

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Si terrà a Modica, il 16 giugno 2009 alle ore 19.30 presso il salone della parrocchia di San Luca, un incontro in preparazione alla giornata mondiale del rifugiato.
Interverranno:
Vincenzo La Monica,
referente regionale Caritas per l’immigrazione

Dott.ssa Carolina Scoppola
Referente servizi richiedenti asilo SPRAR

Mons. Antonio Staglianò
Vescovo di Noto

Testimonianze

Centro Babel
Casa per donne richiedenti asilo e rifugiate SPRAR del Comune di Modica,
gestita dalle Cooperative “Il Dono” e “Don Puglisi”

Coordinamento per l’immigrazione
“Abd El Kader Guellali”
promosso dalle realtà associative di Pachino

Modica San Luca, 16 giugno: Convegno sugli immigrati
Esercizi di integrazione: esercizi di futuro

Lo vogliamo o no, l’immigrazione è ormai diventata un fatto strutturale. Gli immigrati a metà secolo, seguendo l’attuale trend, in Italia saranno uno ogni sei abitanti. Grazie a loro tengono settori come l’assistenza e l’edilizia, ma soprattutto grazie a loro non si ha il crollo demografico. Per questo occorre cogliere tutte le sfaccettature e mettere al centro la questione dell’integrazione rispetto a quella più marginale – ma strumentalmente propagandata – della sicurezza. In questa direzione si muove il Convegno promosso dalla nostra Caritas diocesana che si terrà martedì 16 giugno alle ore 19,30 presso il salone della parrocchia di san Luca a Modica, nel cui territorio si trova la Casa per donne rifugiate che è uno dei segni di solidarietà e di accoglienza nati in questi anni. Sarà peraltro questa una delle due esperienze che ci permetterà di partire dai volti e dalle storie, in questo caso storie drammatiche di donne sfuggite a persecuzioni e torture verso di loro, verso i familiari e, cosa ancora più drammatica, verso i loro figli. Persecuzioni e torture a cui si viene sottoposti spesso nel transito libico e che subito sono venute alla mente di ospiti e amici della Casa quando centinaia di immigrati sono stati ricacciati dal nostro governo indietro. Storie e volti di mamme e bambini, di vita che vuole continuare a fiorire. Con l’impegno di questo Centro ad offrire un’effettiva accoglienza attraverso il sostegno giuridico, l’inserimento lavorativo, la mediazione linguistica e l’affetto, di operatori, vicini di casa, volontari. Sono sfide che si vincono mettendosi insieme: è il messaggio dell’altra esperienza che sarà presentata, il Coordinamento interassociativo “Abd El Kader Guellali” di Pachino. Oltre alle esperienze, per cogliere bene i termini della sfida, vi saranno tre interventi programmati: quello di Vincenzo La Monica, curatore per la Sicilia del Dossier Caritas sull’immigrazione, da anni il più autorevole documento per capire cosa sta effettivamente accadendo; quello della dott. ssa Carolina Scoppola di Roma, del sistema SPRAR per i richiedenti asilo; quello conclusivo del nostro Vescovo, Mons. Antonio Staglianò, che ci aiuterà a leggere tutto alla luce del Vangelo. Un appuntamento allora che parte da fatti e che guarda al futuro. I fatti dell’accoglienza, ma anche i fatti di una corretta informazione. Un futuro che – come recita lo slogan del Dossier ultimo della Caritas e di Migrantes – “richiede di parlare in positivo dell’immigrazione”, soprattutto per il possibile reciproco arricchimento. E che richiede la capacità di accoglienza nell’orizzonte dei diritti fondamentali dell’uomo, che valgono per tutti – compresi i clandestini – quando sono diritti essenziali come quelli alla salute, al cibo, a un tetto per ripararsi.

M. A.

L’iniziativa dal titolo “Immigrati: storie, volti, sfide” è organizzata della Caritas diocesana di Noto.

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La Pasqua della città: si può rinascere, se la ‘misura’ è l’amore!

Caritas cittadina di Modica
La Pasqua della città:
si può rinascere, se la ‘misura’ è l’amore!

Condividiamo in questa Pasqua 2009 tanto dolore: per i terremotati dell’Abruzzo, per le centinaia di immigrati che muoiono mentre cercano di attraversare il Mediterraneo, per il piccolo Giuseppe Brafa, per le famiglie che vivono nella povertà, per le tante solitudini.
Pasqua però ci dice che il dolore può diventare resurrezione, se la misura della vita diventa l’amore.
Amore che è pasquale se si traduce in rapporti veri e in responsabilità per il bene comune: ci auguriamo che così si affrontino la grave crisi finanziaria e i problemi della macchina amministrativa di Modica in cui logiche non improntate a giustizia e saggezza hanno intaccato il senso ‘buono’ del lavoro, mentre non possiamo non gioire per gli incontri veri e corali realizzati quest’anno riscoprendo tradizioni e senso autentico della festa nel Bazar di Natale, nel Carnevale sul tema di Pinocchio, nei “Grani di solidarietà” all’inizio della Settimana Santa.

L’amore ora può e deve diventare impegno per una rete di servizi veramente attenti ai più deboli: in questa ottica e con un cuore puro auspichiamo che si scriva il nuovo Piano socio-sanitario di zona.
Come Caritas e volontariato ad essa collegato offriremo tre occasioni di seria verifica e impegno corale, che segnaliamo fin d’ora:

mercoledì 22 aprile 2009 alle 18,30 all’ex Antoniano, incontro con il fondatore della Comunità di Capodarco, don Vinicio Albanese, sul tema “I disabili, da invisibili a visibili” promosso dall’Associazione di volontariato “Piccoli Fratelli”;
martedì 28 aprile alle ore 17 alla Casa don Giuseppe Puglisi, Convegno sul tema “I bambini e la città”, con Gaetano Giunta e Salvatore Rizzo, dell’Ecos Med di Messina, e con padre Giovanni Salonia, direttore dell’Istituto di Gestalt;
venerdì 15 maggio alle ore 19,30 al Santuario della Madonna delle Grazie, incontro diocesano con don Antonio Cecconi, già vicedirettore nazionale della Caritas e vicario generale della diocesi di Pisa, su “le nuove povertà nello scenario della crisi attuale”, con la partecipazione del nostro vescovo Mons. A. Staglianò.
Non si tratta di semplici incontri, ma di “momenti pasquali”, di occasioni cioè di rinnovato impegno in cui siamo tutti profondamente interpellati a rinascere. Invitiamo allora a fare Pasqua veramente e concretamente, nelle famiglie e nella Città!

Maurilio Assenza

Responsabile della Caritas cittadina di Modica

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L’insicurezza nelle nostre città: intervenire alla radice

Nota della Caritas

Riemerge anche nelle nostre città una legittima esigenza di sicurezza. Certo, è necessaria una presenza più efficace ed organizzata delle forze dell’ordine.

Così però si può solo contenere, ma non sanare alla radice la violenza.

Forse è opportuno interrogarci e cercare, accanto a soluzioni immediate, vie di lunga durata, le uniche veramente efficaci.

Per questo sarebbe bene, come primo passo, guardare nel volto quanti agiscono con violenza e chiedersi: cosa c’è dietro la loro storia?

Tanti immigrati vengono tra di noi da paesi privi di regole e sradicandosi dai propri affetti; tanti immigrati, ma anche tanti giovani e poveri, sono in mezzo a noi senza cura materiale, morale, spirituale, e si abbrutiscono tra frammentazione sociale e messaggi che non nutrono ma illudono.

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Ragusa, gazebo della solidarietà

logo_divietodisegnalazione_400x160Martedì 17 marzo dalle ore 9 alle ore 19, in Piazza Libertà a Ragusa si troverà il gazebo della solidarietà con materiale informativo e divulgativo teso alla mobilitazione contro il disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla Camera dei Deputati che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione per gli immigrati senza permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie per curarsi.

L’iniziativa è proposta a livello nazionale dalla Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS), in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale.…

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Nota della Caritas per la quaresima 2009

La Quaresima: tempo di conversione e di verità, anche come ‘cittadini’

  • Ogni anno la Caritas propone una “quaresima di carità” come attenzione ai più deboli che converge nella raccolta di offerte per i poveri consegnata al vescovo durante la Messa crismale del giovedì santo. Quest’anno, sollecitati dalle crescenti richieste di aiuto presenti nel territorio, ci stiamo impegnando anche a rilanciare un più efficace coordinamento dei centri di aiuto e del ‘centro di ascolto’ come luogo di riferimento per unificare molti interventi e per prevenire forme di manipolazione che rendono alcuni più furbi di altri, riuscendo a carpire la buona fede di molti e a sommare più aiuti ricorrendo a più luoghi.
  • Rivolgiamo anche l’invito a ritrovare uno stile di vita più sobrio, ad eliminare tante spese superflue e a trasformare il ‘digiuno’ in carità. L’incontro su Palestina e Congo all’inizio della quaresima ci ricorda come la povertà diventa drammatica in zone di guerra. Il sostegno al “Progetto di recupero dei bambini soldato del Congo”, a cui sono stati inviati i seimila euro del Bazar di Natale, dimostra il valore di canali sicuri come quelli della Caritas, che si preoccupa di percorsi efficaci e duraturi e che può evitare spese di personale ed assicurare controlli e verifiche grazie alla reti, già presenti, delle Caritas in loco.
  • Ma c’è anche una crisi grave che sta attraversando la nostra città a livello strutturale e che non può lasciarci indifferenti: essa richiede, insieme a forme di solidarietà, saggezza e responsabilità a tutti i livelli. Mai come in questo momento appare chiaro che chi pensa solo al tornaconto personale appare non solo egoista ma anche stolto, perché è in gioco la salvezza della barca che tutti ci ospita, e che ogni parlare senza misura e senza pudore offende quanti soffrono. Dobbiamo ricercare piuttosto, con molto impegno e ognuno a partire da se stesso più verità, capacità di autocritica e di umiltà, a volte anche di silenzio.
  • Auspichiamo allora che, credenti e non credenti, avvertiamo la quaresima come occasione di conversione anche del nostro essere cittadini, attraverso un interrogarsi sincero da cui far fiorire lealtà e impegno per il bene comune, vero sempre e solo a partire dagli ultimi.

Il condirettore della Caritas diocesana
per il distretto di Modica
Maurilio Assenza

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