Libertà è Partecipazione

libertà è partecipazioneSegnaliamo un’iniziativa molto interessante dell’amministrazione comunale, il progetto “Libertà è Partecipazione”.
Incontri in tutti i quartieri e le frazioni della città e iniziative e strumenti di vicinanza e apertura della casa comunale ai cittadini, il tutto finalizzato ad “informare e confrontarsi per ripensare insieme la città”.

Ci sembra questo un importante segnale nella direzione del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini alla crescita ed allo sviluppo della città.
Ciascuno con i propri ruoli ma, insieme, con l’obiettivo di far diventare più giusta e bella la nostra città.

Il primo di questi incontri si terrà a Marina di Modica per concentrare l’attenzione sulla frazione balneare che è, innanzitutto, il luogo dove vivono, tutto l’anno, centinaia di modicani e che, pertanto, merita attenzione e cura come qualsiasi altra zona della città.
Appuntamento, quindi, a GIOVEDÌ 2 LUGLIO presso l’AUDITORIUM MEDITERRANEO alle ORE 19,30.

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Giovanni Spampinato: presentazione del libro del fratello Alberto

Giovanni Spampinato
Giovanni Spampinato

Da Radio R.T.M.

Giovedì 18 giugno, alla Libreria Mondadori di Modica Centro sarà presentato il libro di Alberto Spampinato C’erano bei cani ma molto seri.

Storia di mio fratello Giovanni ucciso perché scriveva troppo, edito da Ponte alle Grazie.

La presentazione è organizzata dall’associazione “Giovanni Spampinato” di Ragusa.

Interverranno l’autore, quirinalista dell’Ansa, consigliere nazionale della FNSI e Luciano Mirone, giornalista e scrittore. …

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Preoccupazione e sconcerto

Fonte: Giornale di Sicilia
Foto tratta dal Giornale di Sicilia

A distanza di una settimana dal consiglio comunale aperto e di fronte all’ennesimo comunicato da parte del gruppo dell’UDC e dei Popolari, ci sembra veramente preoccupante che non ci sia, da parte loro, traccia alcuna della comprensione della gravità di ciò che è accaduto.

Durante la seduta del consiglio aperto del 21 maggio scorso, una persona (e questo in uno stato civile dovrebbe già bastare) che è anche consigliere comunale, ha espresso il proprio pensiero e fatto le proprie valutazioni, che certamente non avranno trovato il favore di parte dell’uditorio, ma nel suo pieno diritto; per questo, il consigliere Nino Cerruto è stato aggredito, fatto oggetto di insulti molto pesanti e gravi ed invitato ad abbandonare l’aula.

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Libera: Comunicato di Solidarietà al consigliere comunale di Modica, prof. Nino Cerruto

logoliberaLIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE, coordinamento di Ragusa, si associa al coro di solidarietà espresso al consigliere prof. Nino Cerruto per l’aggressione violenta e incomprensibile ricevuta dallo stesso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale aperto di Modica, in data 21 Maggio 2009.…

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Modica, solidarietà del PD a Nino Cerruto

Partito Democratico
Partito Democratico

Comunicato stampa

Il gruppo consiliare del Partito Democratico esprime piena solidarietà al consigliere Nino Cerruto.

Quello che è successo nella seduta del consiglio comunale, dove si trattava l’argomento sul destino delle società partecipate, è qualcosa di riprovevole e di inaudito.

Non è possibile che nel luogo per antonomasia più democratico della città si possa impedire ad un consigliere di portare a termine il proprio discorso.…

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Modica, consiglio comunale aperto del 21 maggio 2009. Il testo integrale dell’intervento di Nino Cerruto

Nino Cerruto
Nino Cerruto
Intervento del consigliere Nino Cerruto:

Ritengo che questa sera in aula ci siano delle vittime.
Già vittime ci sono state perché essendoci presente la CNA alcune aziende hanno già licenziato dei lavoratori perché non hanno potuto erogare gli stipendi in quanto il comune non ha potuto adempiere agli obblighi già in passato l’anno scorso e due anni fa per i contratti fatti con queste aziende per i beni e i servizi forniti che poi non sono stati pagati e quindi ha già dovuto licenziare alcune persone, alcune persone sono state già licenziate.

E ci sono altre vittime qui in aula presenti, vittime due volte.

Vittime perché illusi e ingannati da quelle persone che voi oggi avete applaudito. Perché queste persone per ricercare un meschino consenso hanno gestito in maniera tale da provocare questo stato.
Io da padre me lo chiederei perché i miei figli devono patire ora questa situazione?

Me lo chiederei!

Mi chiederei quel milione e 378 mila euro di cui parlava il sindacalista Maggio che dovevano servire per la vostra stabilizzazione dove sono andati a finire?

Mi chiederei perché la Multiservizi aveva tutti quegli utili e non aveva la possibilità di pagare i vostri stipendi e i fornitori? me lo chiederei questo.

E siete stati ingannati anche stasera da chi, stasera, ha fatto demagogia, ha fatto.

Perché prima ci deve essere il risanamento e poi ci sarà il lavoro!

Non ci può essere il lavoro senza risanamento come c’è stato fino ad ora.

È stato facile fino a questi anni creare entrate virtuali e poi ridurvi in questo stato.

È stato facile.

Dovete avere l’onestà di riconscerle queste cose e non applaudire quelle persone che vi hanno ridotto in questo stato!
Oggi l’opposizione ha centrato l’obiettivo perché voleva cavalcare e ha cavalcato la vostra esasperazione e siete stati ancora una volta strumentalizzati.

E ha centrato un obiettivo perché ha voluto acquisire un consenso sulla vostra pelle e c’è riuscita, e ha voluto mettere in difficolta l’amministrazione per colpe che non sono sue ma che ha trovato.
E non è credibile la distanza che c’è tra le parole dette dal Dottore Drago, dal Dottore Drago, interesse per la città, interesse per le persone, per il bene comune, perché la loro storia giudiziaria, la loro storia politica a livello regionale e alivello locale non li rende più credibili, non li rende più credibili…[qui si è scatenato il finimondo].

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Intervento di Don Ciotti alla Giornata della Memoria – “..dobbiamo noi essere credibili innanzitutto!”

ciottiNapoli, 21.03.2009  di Luigi Ciotti “In cammino 365 giorni all’anno”

L’appello di Luigi Ciotti sul palco a Napoli. Ai camorristi: Convertitevi, siete condannati a vita. Alle istituzioni: nessuno usi la legalità per calpestarla
Voi l’avete capito che questo non è un evento, non è una manifestazione, non è un corteo qualsiasi. Questo è stato ed è un camminare insieme, per impegnarci di più tutti; tutti per costruire legalità diritti pace, verità e giustizia nel nostro paese. E avete sentito che ad aprire questo camminare insieme centinaia, centinaia di familiari delle vittime della violenza criminale delle mafie. Ma vogliamo anche ricordare qui tutte le vittime del dovere e le vittime del terrorismo non ci sono morti di seria “A”, di serie “B”, di serie “C”.  Sono tutti morti per la democrazia per la giustizia, per il bene del nostro paese e noi vogliamo ricordarli tutti, sempre e sempre di più. E allora non è un evento perché  le persone che sono venute qui, sentono prepotente dentro di loro che ci si deve impegnare 365 giorni all’anno.…

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