Lettera aperta ai modicani

Riceviamo e pubblichiamo una lettere giunta in redazione da parte di un nostro concittadino

Cari concittadini,
sono stanco dell’indifferenza che persiste in città. Siamo ormai a pochi giorni dalla elezioni amministrative, ma molti di voi ignorano quello che sta avvenendo a Palazzo San Domenico, o almeno, molti si limitano a sentire le voci riportate da tizio e caio.

Premetto che la mia non vuole essere una sorta di campagna elettorale a favore di un determinato schieramento, ma solo una lettera indirizzata a tutti voi modicani che, per fortuna, non state subendo nessun disagio dal dissesto finanziario del comune di Modica.…

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I netturbini occupano per protesta l’aula consiliare di palazzo San Domenico

Giorno 6 Maggio c.m. i netturbini ingaggiati dalla ditta Busso danno inizio ad una nuova fase della protesta. Il mancato pagamento dei mesi lavorativi di Marzo ed Aprile 2008 ha spinto i dipendenti ad occupare l’aula consiliare del Palazzo S. Domenico di Modica.

La protesta, messa in atto dal 90% del totale dei dipendenti, ha innanzitutto lo scopo di mettere in evidenza il grave crollo finanziario che ha colpito il Comune di Modica e di cui i dipendenti stessi stanno facendo le spese. Gravi sono i disagi a cui essi stanno andando incontro cercando di fronteggiare la carenza di denaro necessario alla ordinaria conduzione familiare.

Secondo, ma non meno importante, scopo della protesta è quello di sensibilizzare la popolazione al fine di renderla sia partecipe del disagio, sia cosciente della gravità della situazione. Una situazione questa che inevitabilmente si ripercuote sull’intera città seppure momentaneamente ne soffrono solo alcuni settori.

Il grande senso di responsabilità degli operai ha finora garantito a tutti i modicani una città pulita. Adesso è il momento di far sentire loro tutta la solidarietà e la vicinanza che meritano. Strane se non paradossali sembrano, tuttavia, le manifestazioni di solidarietà di quanti hanno contribuito con il loro voto in aula o, peggio, in giunta, a generare il disastro finanziario del Comune di Modica.

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Consiglio comunale del 20 aprile 2008: nulla di fatto

Si conclude senza nulla di fatto l’ultima seduta, per eventi ordinari, del consiglio comunale del 30/4.
All’ordine del giorno, puntualmente, tutta una serie di concessioni edilizie in variante al PRG.
Mentre il Consiglio avrebbe dovuto discutere di “affari”, in aula era presente una folta rappresentanza di dipendenti comunali, esasperati perchè da due mesi non percepiscono lo stipendio.
Ritenendo poco rispettoso, nei confronti dei lavoratori presenti in aula, discutere di quei punti all’odg che, tra l’altro, non presentavano affatto carattere di urgenza, e non essendo d’accordo ad approvare, come altre volte sostenuto, progetti urbanistici in variante al PRG, insieme a qualche altro consigliere, abbiamo abbandonato l’aula, facendo così mancare il numero legale.
La maggioranza consiliare di ben 22 consiglieri, responsabili dello sfascio economico dell’ente votando, sostenendo e difendendo i bilanci FALSI proposti dall’Amministrazione, non riesce più a garantire il numero legale (erano presenti in 9). Forse i consiglieri di centro destra hanno già iniziato la ricerca del consenso, per le prossime elezioni, come premio per il lavoro svolto. E chissà che i cittadini, ancora una volta e nonostante tutto, risponderanno positivamente agli appelli a votare chi in questi anni ha affossato e pregiudicato il futuro di questa città.
E’ questo, purtroppo, il vero futuro che siamo costretti a “raccontare”.
Nino Cerruto

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Il Partito Democratico sulla situazione a Modica

Per anni il centrosinistra ha lanciato, spesso invano, un forte allarme circa il pericolosissimo crinale che la città al di là delle facili apparenze, stava percorrendo (voragine finanziaria, disservizi ed inadeguatezza della macchina amministrativa e della sua classe dirigente, disordine urbanistico, politica clientelare, caduta di tensione morale).

Ora che la situazione, con le dimissioni del sindaco, è andata rapidamente precipitando, ingenerando preoccupazione e smarrimento nell’opinione pubblica, il PDL, come se la sua classe dirigente fosse stata estranea e non pesantemente coinvolta nella compagine amministrativa con ruoli di primissimo piano e con precise responsabilità, dichiara che bisogna restituire dignità all’Ente Comune e alla città di Modica, rivendicando la sindacatura e tentando di accreditarsi come “salvatore della patria”. Un’operazione politicamente scorretta e poco elegante, iniziata con una insolità aggressività già in campagna elettorale, che tende a scaricare tutte le responsabilità su un capro espiatorio e a negare l’evidenza di una compartecipazione alle disastrose scelte amministrative degli anni.

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Il movimento studentesco modicano sulla crisi finanziaria del comune di Modica

Il Movimento Studentesco Modicano preso atto della situazione economica finanziaria in cui versa il Comune di Modica, tiene ad invitare tutta la cittadinanza, alla riflessione sulle responsabilità della penosa situazione finanziaria in cui versa la città.

Secondo il Movimento appare palese ed incontrovertibile che le cause di tale crisi siano da addebitarsi all’inefficiente e poco trasparente amministrazione Torchi, sostenuta dalla coalizione di centro destra, dall’MpA di Riccardo Minardo, dall’UDC di Peppe Drago e dal PdL di Nino Minardo.…

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