Situazione Finanziaria Modica

Dichiarazione del Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà, Vito D’Antona.

Gli interventi del PdL sulle questioni finanziarie al Comune di Modica per tentare una critica politica nei confronti dell’Amministrazione Comunale alla vigilia della discussione in Consiglio degli strumenti finanziari non possono passare inosservati, atteso che vengono utilizzati ed esposti in modo strumentale, parziale e distorti, alcuni dati di bilancio; già in questo approccio si conferma l’assoluta irresponsabilità di chi si è reso protagonista in passato, quando era al governo della città, del disastro finanziario provocato.

Agli esponenti del PdL di Modica occorre ricordare, in primo luogo e prima di intervenire sui dati da loro esposti, che alla fine dei cinque anni di governo di Centrodestra, la città di Modica ha scoperto di possedere un disavanzo finanziario di oltre ventuno milioni di euro, ponendosi ai primissimi posti tra i comuni d’Italia con gravi situazioni finanziarie.

Inoltre, in questi due ultimi anni il Consiglio Comunale ha già riconosciuto debiti fuori bilancio, cioè debiti contratti negli anni passati senza copertura finanziaria, per oltre sette milioni di euro, mentre continuano a piovere debiti e decreti ingiuntivi per svariati milioni, come ad esempio solo per citarne uno, quello di oltre sei milioni di euro avviato dal Comune di Scicli per l’uso della discarica negli anni 2004, 2005 e 2006. E’ significativa la irresponsabile assenza di gran parte dei consiglieri di Centrodestra al momento di votare i debiti da loro creati.

Di fronte agli attacchi di questi giorni, siamo costretti a ricordare alcune delle cause che hanno originato l’attuale situazione finanziaria che l’Amministrazione Comunale e la maggioranza stanno adesso cercando di superare: l’iscrizione in bilancio per cinque anni consecutivi, tra le entrate, delle somme inesistenti del fitto del Tribunale e i contratti milionari, tra le uscite, con la società Multiservizi, esempi di una gestione fuori controllo del bilancio comunale da parte del PdL  e del Centrodestra.…

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REVISORI DEI CONTI: SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

REVISORI DEI CONTI:
SCELTE CHE FANNO LA DIFFERENZA

Nino Cerruto

Al primo punto all’odg del Consiglio Comunale di Modica di Giovedì 25 marzo u.s. vi era la nomina dei revisori dei conti.

La normativa vigente individua nel Consiglio Comunale l’organo deputato alla nomina dei componenti del Collegio dei revisori. Si tratta, come in altri casi, di una stranezza, per non dire di un’anomalia, della legge in quanto si consente al controllato di nominare il proprio controllore. Una buona consuetudine del passato ha comunque fatto sì che l’opposizione esprimesse un nome da inserire nel suddetto collegio.

Non tutti gli organi politici hanno dimostrato possedere questa sensibilità istituzionale. Così ad esempio il precedente governo di centro destra della città della contea ha espresso la totalità dei componenti il collegio dei revisori, garantedosi così spesso più una copertura della cosiddetta “finanza creativa” messa in atto, e di cui ne sperimentiamo quotidianamente le nefaste conseguenze, che una effettiva forma di controllo.

L’attuale governo di centro sinistra ha invece compiuto delle scelte che, sotto il profilo della trasparenza, hanno una distanza siderale da quelle fatte, nel recente passato, dal centro destra.

In prima istanza ha emanato un bando, fatto più unico che raro, che invitava, coloro che sono in possesso dei requisti, ad esprimere uffcialmente la disponibilità a ricoprire il ruolo in questione. Bando a cui è stata data la giusta pubblicizzazione, come dimostrano le disponibilità provenienti da diverse parti del territorio regionale e nazionale.

In secondo luogo, interrompendo ancora una volta la logica arraffatutto, caratteristica del centro destra, ha offerto all’opposizione UDC e PDL, la possibilità di esprimere un proprio nome da nominare come revisore dei conti.…

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Relazione sullo stato finanziario del comune di Modica.

Debiti a Modica: UN FUTURO DA racCONTARESegnaliamo un articolo relativo alla relazione sullo stato finanziario dell’ente, redatta da Maria Rita Longo, funzionario della ragioneria generale dello stato.

Clicca per aprire l’articolo.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%e0/modica/8644-modica-ecco-come-palazzo-san-domenico-e-andato-in-deficit-strutturale-negli-ultimi-anni.html

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Riequilibri di bilancio – Osservazioni del consigliere Nino Cerruto

Pubblichiamo di seguito alcuni “pezzi” – osservazioni tratte dall’ultimo consiglio comunale.

antonellostanzasindaco1) L’11/9/2007 il consiglio comunale approva a maggioranza il conto consuntivo 2006 portato dalla giunta Torchi, dove risulta un disavanzo di amministrazione di – 687.332,52 € (sarebbe il debito del comune);

2) Dopo un anno l’attuale consiglio approva il consuntivo 2007, in parte redatto dal commissario che ha gestito il comune fino alle elezioni del maggio 2008, dove risulta un disavanzo di gestione di 5.749.609 € ed un debito complessivo di circa 22.000.000 €.

3) La corte dei Conti chiede ragione di ciò (attualmente la magistratura contabile chiede un giorno si ed un giorno pure chiarimenti sulla gestione finanziaria del comune, perchè Modica, a differenza di altri comuni che sono anche in grave crisi, ha di fatto riconosciuto di essere strutturalmente deficitario);

4) L’amministrazione ha spiegato che sono state cancellate entrate false (fitto del palazzo di giustizia), ridotte entrate gonfiate ed aumentate spese sottostimate (ad es. per proventi edilizi nel 2007 prevedono quasi 7 milioni di entrate e ne entrano 2.001.000, mentre per il 2009 ne sono state previste 3.400.000 quasi tutti entrati; sul fronte delle uscite nel 2007 si scriveva per l’Enel 1.500.000 in uscita e in realtà ne occorrevano il doppio, riconosciuti da questa amministrazione come debiti fuori bilancio, spesa reale di 3.000.000 che è stata prevista nel 2009;

5) SWAP: con questo termine s’intende l’operazione scellerata compiuta dalla giunta Torchi di trasformare i mutui a tasso fisso in tasso variabile e che ci costano centinaia di migliaia di euro l’anno (solo per il 2009 occorrono 200.000 €);…

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