CUB Trasporti su incidente VIAREGGIO

12 MORTI E 16 FERITI  PER UNA ESPLOSIONE DI DUE CISTERNE FERROVIARIE NEI PRESSI DELLA STAZIONE DI VIAREGGIO,

Un treno merci di 14 cisterne che proveniva dalla stazione di Trecate, nei pressi di Milano, è deragliato vicino alla stazione di Viareggio provocando l’esplosione di due cisterne.
Pare che il deragliamento sia dovuto alla rottura di una sala (le due ruote unite) di un carrello di uno dei carri cisterna.

Una settimana fa, lunedì 22 c.m., nei pressi della stazione di Vaiano (fra Prato e Bologna), un altro carro merci è deragliato in linea provocando, per fortuna, solo l’interruzione per qualche ora del traffico ferroviario e per oltre due giorni di un binario, la causa probabile anche qui parrebbe essere la rottura di una sala.

Evidentemente fatti allarmanti, ma probabilmente non casuali.

Da una parte gli effetti della politica ferroviaria  di smantellamento del servizio merci sotto le Ferrovie dello Stato in cambio di una entrata massiccia di società private, multinazionali.

Dall’altra la discutibile e discussa procedura dei controlli di sicurezza messi in atto nelle ferrovie italiane da quando sono state divise in due società.…

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CUB -Trasporti su chiusura scali merci.

Comunicato stampa

In seguito all’intervento del Prefetto Carlo Fanara che ha comunicato alla stampa di aver ricevuto da Trenitalia assicurazioni scritte sulla continuità produttiva degli scali merci di Comiso e Ragusa secondo le modalità in atto dal mese di gennaio 2008, la CUB Trasporti ha richiesto al sig. Prefetto un incontro, che è  stato fissato per venerdì 12 alle ore 12. La CUB Trasporti intende, infatti, sottoporre al sig. Prefetto, il proprio punto di vista, e quello dei ferrovieri interessati, su tutta la vicenda.
Occorre, infatti, fare delle puntualizzazioni:
1) Se Trenitalia ha fatto dietro front, depennando gli scali iblei dell’elenco fornito ai sindacati il 31 luglio scorso, ne prenderemo atto considerandolo un fatto positivo scaturito dalle proteste sviluppatesi in queste settimane.
2) Il mantenimento del provvedimento di trasferimento degli addetti ai due scali a Gela è tuttavia in contraddizione con questo risultato; esso, infatti, era strettamente correlato alla chiusura degli scali. Se l’attività produttiva rimane, dovrebbero rimanere anche aperti gli impianti. Altrimenti questa decisione non può che essere inquadrata che in una volontà di dismissione rimasta intatta.…

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Chiusura scali merci ferrovie in provincia di RG

D’Antona Vito
Consigliere Comunale SD
Modica Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Modica
p.c. Al Sig. Sindaco del Comune di Modica
Agli Organi di Informazione
Oggetto:Chiusura scali
merci di Ragusa e di Comiso.
Proposta di Ordine del Giorno.

Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, chiede alla S.V. di volere sottoporre al Consiglio Comunale il seguente Ordine del Giorno, per essere discusso ed eventualmente approvato:

“Il Consiglio Comunale di Modica,-
– Preso che attraverso fonti sindacali e da notizie riportate dalla stampa, la Divisione Cargo di Trenitalia avrebbe deciso la chiusura in Sicilia di tredici scali merci con decorrenza 15 settembre, dei quali due in provincia di Ragusa, stazione di Ragusa e stazione di Comiso;
– Rilevato che tale decisione, se confermata, determinerebbe in questa provincia la definitiva scomparsa del trasporto merci su rotaia, con conseguente disagio per le imprese, industriali, artigianali e commerciali, che utilizzano tali modalità di trasporto per la loro attività, alle quali non resta che il trasporto gommato, con aumenti di costi non indifferenti;
– Ritenuto che la chiusura degli ultimi due scali merci rappresenterebbe un ulteriore colpo negativo nei confronti della provincia che, viceversa, necessita di forti interventi di potenziamento delle infrastrutture, per ridurre la sua marginalità geografica sia in riferimento alla mobilità dei cittadini sia in relazione alla movimentazione delle merci e dei prodotti dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato;
– Preso atto che le più aggiornate analisi delle problematiche economiche della provincia di Ragusa, dal turismo alla vivacità della piccola impresa e da una agricoltura moderna, insistono sulla oggettiva necessità di una presenza di trasporto intermodale caratterizzato anche da una robusta presenza della ferrovia, analogamente alle più evolute aree del Paese e dell’Europa;
– Ritenuto che la presenza del porto di Pozzallo e la imminente apertura dell’aeroporto di Comiso impongono, come dimostra l’attuale dibattito in corso, lo sviluppo di un più articolato sistema di collegamento capace di mettere rapidamente in comunicazione tali strutture con il resto della provincia, influenzando positivamente i rapporti tra i cittadini e tra le imprese, sistema al quale è fortemente interessata la città di Modica;
– Rilevato che appare indispensabile una reazione del territorio, come già in altre analoghe occasioni è stato fatto dal Comune di Modica, attraverso i suoi vertici istituzionali, finalizzata ad evitare la chiusura degli scali merci e, viceversa, avviare una forte iniziativa unitaria per il potenziamento della ferrovia in provincia;…

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