Proposta di mozione contro la privatizzazione dell’acqua

Proposta di mozione al Consiglio Comunale di Modica presentata dai Consiglieri: Migliore (PDL), Mandolfo (MPA), Occhipinti (MPA), Roccasalva (PD), Spadaro (PD), Zaccaria (PD), Poidomani (PD), Cerruto (UNP), D’Antona (SD).

MOZIONE

Oggetto: CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ ACQUA.

Il Consiglio Comunale

Logo_Campagna__Salva_l_Acqua_Considerato che

–       L’art. 2 della Costituzione italiana recita: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

–       L’acqua è un bene essenziale la cui disponibilità e accesso costituiscono oggettivamente diritto umano universale, inviolabile e naturale. È un diritto, cioè, che appartiene per natura all’uomo e precede, perciò, l’esistenza stessa dello Stato che, dunque, non lo crea ma, appunto, lo deve riconoscere e soprattutto garantire concretamente.

–       La Repubblica italiana è quindi obbligata a garantire a tutti questo diritto fondamentale che trova il suo riconoscimento politico e giuridico nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e nella promulgazione della Carta Europea dell’Acqua (Strasburgo 1968) che, a livello mondiale, definisce e riconosce l’ACQUA come “bene comune” per eccellenza ed il suo uso come diritto fondamentale dell’uomo.…

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Il governo Berlusconi vuole la privatizzazione dell’acqua

Riportiamo, di seguito, una dichiarazione del senatore del PD Roberto Della Seta.

SALVA-INFRAZIONI: DELLA SETA, “MAGGIORANZA RENDE OBBLIGATORIA GESTIONE PRIVATA ACQUA”

Logo_Campagna__Salva_l_Acqua_Oggi in Senato con il voto del Pdl e della Lega viene resa obbligatoria la gestione dell’acqua: una scelta che va contro l’interesse dei cittadini e che non è dettata, come falsamente sostengono governo e maggioranza, da norme europee. Una scelta tanto più grave nel caso del partito di Bossi e Calderoli, che in Padania coi suoi sindaci si batte per l’acqua bene pubblico e a Roma prende decisioni ultraliberiste.”. Lo dice il senatore Roberto Della Seta, capogruppo del Pd nella commissione Ambiente, in merito all’approvazione in senato del decreto ‘salva-infrazioni’ che contiene norme sui servizi pubblici locali.
“L’approvazione di un emendamento del Pd a firma Bubbico – prosegue Della Seta –  mette dei paletti alla privatizzazione, garantendo il rispetto della proprietà pubblica dell’acqua, come stabiliscono i principi comunitari. Nonostante questo, tuttavia, le norme approvate oggi dal Senato sono molto gravi.
L’acqua è un bene comune – prosegue Roberto Della Seta –  non è una merce e in base alla Costituzione la titolarità della sua gestione è in capo alle Regioni e agli enti locali. Prevedere non la possibilità, ma l’obbligo entro 1 anno, di affidare a privati la gestione dei servizi pubblici vuol dire espropriare Regioni e Comuni del diritto-dovere di amministrare l’uso dell’acqua nell’interesse delle persone e delle comunità, e apre la strada a un monopolio privato dell’acqua nelle mani di 3 o 4 multinazionali”.

Roberto Della Seta
Roma, 4 novembre 2009

Approfondimenti su:

http://www.acquabenecomune.org/

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Una Nuova Prospettiva scrive ai sindaci. Gestione dell’Acqua in provincia di Ragusa.

Una Nuova Prospettiva scrive ai sindaci:

SULL’ACQUA NON SI TORNA INDIETRO!
giuIn vista dell’incontro dei sindaci dei comuni iblei, convocato per il 29 ottobre prossimo dall’assessore delegato della Provincia di Ragusa, Salvo Mallia, il movimento Una Nuova Prospettiva di Modica si rivolge ai primi cittadini e al Presidente della Provincia per ribadire che in provincia di Ragusa la scelta della forma di gestione è stata fatta e non può essere messa in discussione.
Come tutti ricorderanno le forti mobilitazioni di studenti, associazioni, movimenti, sindacati, della Chiesa, di semplici cittadini, hanno portato alla decisione da parte della conferenza dei sindaci di optare per la gestione pubblica dell’acqua.
Questo risultato, che ha portato la provincia di Ragusa alla ribalta nazionale anche per la capacità degli amministratori di ascoltare le spinte che arrivavano dal territorio e di farle proprie, è un patrimonio ormai acquisito della comunità iblea e come tale non può esserle tolto.
Riteniamo non più necessario tornare sulle motivazioni che rendono imprescindibile la scelta di gestione pubblica in quanto nel nostro territorio, oltre alla riflessione prodotta da quanti si sono battuti in questa direzione, si sono succeduti interventi autorevoli di tantissime personalità che stanno facendo della lotta per riportare la gestione dell’acqua ai cittadini di tutto il mondo una vera e popria scelta di vita.
Basterà ricordare i vari interventi del missionario comboniano padre Alex Zanotelli il quale, dopo la recente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della modifica all’art.23bis della legge 133/2008, in un lungo ed accorato appello alla mobilitazione si è così espresso: “Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti! Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l’”accesso all’acqua” è “diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni”. Tutto questo è legato al “diritto primario della vita”,  e ancora: “Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!)”.
Per rimanere,  poi, in ambito siciliano, si veda cosa sta accadendo nell’agrigentino e si tenga in considerazione che circa 90 amministrazioni comunali siciliane si sono espresse contro la privatizzazione. …

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