Crisi Amministrativa a Modica

Crisi amministrativa. Il punto di vista del movimento politico Una Nuova Prospettiva

L’attuale crisi amministrativa del Comune di Modica, scaturita dalle dimissioni dei tre assessori dell’MPA – Garofalo, Scarso e Amoroso – marca ancora una volta le differenze di metodo tra aree della maggioranza che ha deciso 4 anni fa, nonostante le diversità, di lavorare insieme avendo come primo obiettivo la gestione delle gravi problematiche del Comune di Modica dovute a cattiva amministrazione oltre che a problemi strutturali. Il collante di questi anni di governo è stata la consapevolezza di avere alla guida della città una persona responsabile e la necessità di trovare soluzioni efficaci e veloci al fine di tamponare una situazione difficile da gestire e che avrebbe potuto far precipitare la città in un baratro, così come sta avvenendo in altri comuni della provincia. Probabilmente una certa classe politica ha già dimenticato le difficoltà del passato.…

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SIAMO TUTTI NINO CERRUTO, DENUNCIATE ANCHE NOI!

COMUNICATO STAMPA del Comitato di Modica per il Sì ai Referendum

SIAMO TUTTI NINO CERRUTO, DENUNCIATE ANCHE NOI!

Di fronte al silenzio che era calato sui temi referendari e ai continui tentativi del governo di pregiudicarne lo svolgimento, il Comitato di Modica per il Sì ai referendum si era dato appuntamento, domenica 5 giugno, presso la via principale della città, per provare a realizzare, con la metodica del flash mob, alcune riprese filmate e fotografiche utili a rendere più efficace la divulgazione delle motivazioni del sì ai referendum. Il risultato è andato al di sopra di qualsiasi aspettativa, in quanto agli intervenuti si sono aggiunte tantissime persone, tra cui moltissimi giovani, in gita con le rispettive classi e relativi insegnanti, che si trovavano a transitare nella zona e che hanno consentito di creare una improvvisata ed inaspettata messinscena che ha entusiasmato i partecipanti ed ha riscosso il plauso e il consenso da parte dei passanti-spettatori. Dalle immagini riprese da un videomaker, spontaneamente intervenuto a questa imprevedibile aggregazione di persone, unite evidentemente da un comune sentire verso i temi referendari, è stato tratto un video che ha suscitato l’interesse di testate locali e nazionali, del mondo dei social network e di ogni sorta di contenitori di informazioni, ricevendo l’attenzione di migliaia e migliaia di utenti e lettori. Era stato raggiunto, quindi, l’obiettivo. Peccato, però, che a margine di questa iniziativa, abbia fatto seguito una sconcertante notizia, ovvero la notifica di una denuncia da parte del Commissariato di P.S. di Modica nei confronti di uno dei partecipanti all’iniziativa, il Sig. Nino Cerruto, per aver “organizzato un corteo a sfondo politico con volantinaggio senza darne il prescritto preavviso al Questore di Ragusa, nonché per aver sfilato in corteo non autorizzato, indossando una tuta bianca con cappuccio e mascherina, rendendone difficoltoso il riconoscimento”. Pur non volendo entrare nel merito della denuncia, non possiamo non esprimere profonda amarezza ed indignazione per una scelta che sembra voler indicare, quali soggetti che commettono reati e nei confronti dei quali è necessario il giudizio di un tribunale, dei cittadini che pacificamente e in totale trasparenza di azione hanno inteso esprimere il proprio pensiero – peraltro durante una campagna referendaria. Intendendo, tuttavia, rispettare la scelta degli organi di Polizia, siamo obbligati ad autodenunciarci quali complici del sig. Nino Cerruto e coautori di tali ipotetici reati.

Il comitato di Modica per il Sì ai referendum

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Chi affigge abusivamente paga? – Interrogazione del consigliere Nino Cerruto

Considerato il persistere dell’increscioso fenomeno delle affissioni abusive che, violando ogni norma, sfigura la nostra città e, coprendo i manifesti affissi regolarmente, lede il legittimo diritto di qui cittadini che seguono il corretto iter e pagano le relative tasse;
rilevato che nonostante vengano elevate sanzioni e coperti i manifesti abusivi (anche se spesso con tempi troppo lunghi) si assiste al ripetersi della violazione da parte degli stessi soggetti (in particolar modo e con cadenza quasi regolare istituti scolastici privati);
tenuto conto, infine, che le operazioni di defissione e di pulizia dei supporti imbrattati dai manifesti abusivi comportano notevoli spese da parte del comune
si chiede
di avere copia dell’elenco delle multe comminate per le suddette violazioni nel corso del 2010 e di sapere quante siano state effettivamente pagate.
Il ripetersi delle violazioni da parte degli stessi soggetti ligittima, infatti, a dubitare che siano stati penalizzati dal pagamento delle sanzioni e induce a pensare che non l’abbiano mai fatto.

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Multiservizi: Relazione

MULTISERVIZI

Parte prima.

La nascita

Facendo seguito alla delibera di giunta n. 169 del 25/10/2002 , il Consiglio Comunale di Modica il 24/3/2003 approva la costituzione della società mista a prevalente capitale pubblico (51%). Essa viene poi ufficialmente costituita il 27/7/2004 con la soc. OMNIA GLOBAL S.r.l. , con sede in Catania in via Toselli 40.

Scopo.

Nello statuto approvato dal CC si legge che gli obiettivi che ci si prefiggeva raggiungere erano:

  1. introdurre modalità di gestione dei servizi improntate a criteri di economicità, efficacia, efficienza, così da ridurre i costi, elevare gli standard qualitativi e quantitativi dei servizi;
  2. assicurare lo sbocco occupazionale dei lavoratori precari (articolisti LSU ed LPU) di tipo duraturo e non assistito, derivante da un’iniziativa avente valenza economico-imprenditoriale con garanzia di stabilità

Il Consiglio di Amministrazione…

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Relazione attività amministrativa 18 mesi

1. Premessa

La presente relazione si propone di presentare un resoconto ragionato sui primi 18 mesi di attività del Sindaco e della Amministrazione Comunale.

Come si ricorderà, la tornata elettorale conclusasi nel mese di Luglio dell’anno 2008 si svolse a distanza di appena un anno dalla precedente e fu determinata dalle dimissioni dell’allora Sindaco, rieletto nel 2007 dopo il primo quinquennio amministrativo e poi candidatosi alle Elezioni Regionali del 2008.

La precedente Amministrazione aveva avuto una continuità di sei anni, tale da consentire una pienezza di sviluppo del programma amministrativo; essa aveva goduto inoltre di una amplissima maggioranza in seno al Consiglio Comunale.

Lo scenario che si presentava tuttavia agli elettori nella tarda primavera del 2008 era contrassegnato da una fortissima conflittualità sociale, derivante soprattutto dall’incancrenirsi dei ritardi nei pagamenti al personale e ai fornitori del Comune, e dall’esplodere della emergenza rifiuti, sintomo anche di un problema strutturale maggiore e di più ampio degrado amministrativo.

Nel corso della campagna elettorale del 2008 l’argomento del Comune deficitario fu ancora oggetto di aspro confronto politico, in dipendenza della negazione o fortissima sottovalutazione del tema da parte dello schieramento avverso a quello del Sindaco che poi risultò vincitore.

Il primo compito del Sindaco e della nuova Amministrazione era dunque quello di capire dall’interno – al di là degli indicatori noti ai cittadini modicani – la vera consistenza dei problemi da affrontare.

2. La crisi finanziaria

La dimensione del baratro finanziario fu subito chiara sin dal primo impatto e dall’esame di una nota predisposta dal dirigente della ragioneria sul disavanzo e sui debiti fuori bilancio. Fu subito evidente che i bilanci predisposti e approvati in anni precedenti non rispecchiavano la realtà dei conti del Comune.

A quel punto fu necessario assumere un orientamento circa la dichiarazione o meno del dissesto. La questione era, e per certi versi rimane ancora, controversa: nel senso che questo rischio non potrà considerarsi definitivamente scongiurato fintantoché non si produrranno bilanci stabilmente riequilibrati, al cui interno ci siano vere coperture della competenza e del debito.

Come è noto, la scelta della Amministrazione e della sua maggioranza consiliare fu per la non dichiarazione dello stato di dissesto e per un orientamento operativo volto ad amministrare come se si fosse in presenza di un dissesto.…

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Preoccupazione e sconcerto

Fonte: Giornale di Sicilia
Foto tratta dal Giornale di Sicilia

A distanza di una settimana dal consiglio comunale aperto e di fronte all’ennesimo comunicato da parte del gruppo dell’UDC e dei Popolari, ci sembra veramente preoccupante che non ci sia, da parte loro, traccia alcuna della comprensione della gravità di ciò che è accaduto.

Durante la seduta del consiglio aperto del 21 maggio scorso, una persona (e questo in uno stato civile dovrebbe già bastare) che è anche consigliere comunale, ha espresso il proprio pensiero e fatto le proprie valutazioni, che certamente non avranno trovato il favore di parte dell’uditorio, ma nel suo pieno diritto; per questo, il consigliere Nino Cerruto è stato aggredito, fatto oggetto di insulti molto pesanti e gravi ed invitato ad abbandonare l’aula.

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Libera: Comunicato di Solidarietà al consigliere comunale di Modica, prof. Nino Cerruto

logoliberaLIBERA ASSOCIAZIONI NOMI E NUMERI CONTRO LE MAFIE, coordinamento di Ragusa, si associa al coro di solidarietà espresso al consigliere prof. Nino Cerruto per l’aggressione violenta e incomprensibile ricevuta dallo stesso nell’ultima seduta del Consiglio Comunale aperto di Modica, in data 21 Maggio 2009.…

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