SIAMO TUTTI NINO CERRUTO, DENUNCIATE ANCHE NOI!

COMUNICATO STAMPA del Comitato di Modica per il Sì ai Referendum

SIAMO TUTTI NINO CERRUTO, DENUNCIATE ANCHE NOI!

Di fronte al silenzio che era calato sui temi referendari e ai continui tentativi del governo di pregiudicarne lo svolgimento, il Comitato di Modica per il Sì ai referendum si era dato appuntamento, domenica 5 giugno, presso la via principale della città, per provare a realizzare, con la metodica del flash mob, alcune riprese filmate e fotografiche utili a rendere più efficace la divulgazione delle motivazioni del sì ai referendum. Il risultato è andato al di sopra di qualsiasi aspettativa, in quanto agli intervenuti si sono aggiunte tantissime persone, tra cui moltissimi giovani, in gita con le rispettive classi e relativi insegnanti, che si trovavano a transitare nella zona e che hanno consentito di creare una improvvisata ed inaspettata messinscena che ha entusiasmato i partecipanti ed ha riscosso il plauso e il consenso da parte dei passanti-spettatori. Dalle immagini riprese da un videomaker, spontaneamente intervenuto a questa imprevedibile aggregazione di persone, unite evidentemente da un comune sentire verso i temi referendari, è stato tratto un video che ha suscitato l’interesse di testate locali e nazionali, del mondo dei social network e di ogni sorta di contenitori di informazioni, ricevendo l’attenzione di migliaia e migliaia di utenti e lettori. Era stato raggiunto, quindi, l’obiettivo. Peccato, però, che a margine di questa iniziativa, abbia fatto seguito una sconcertante notizia, ovvero la notifica di una denuncia da parte del Commissariato di P.S. di Modica nei confronti di uno dei partecipanti all’iniziativa, il Sig. Nino Cerruto, per aver “organizzato un corteo a sfondo politico con volantinaggio senza darne il prescritto preavviso al Questore di Ragusa, nonché per aver sfilato in corteo non autorizzato, indossando una tuta bianca con cappuccio e mascherina, rendendone difficoltoso il riconoscimento”. Pur non volendo entrare nel merito della denuncia, non possiamo non esprimere profonda amarezza ed indignazione per una scelta che sembra voler indicare, quali soggetti che commettono reati e nei confronti dei quali è necessario il giudizio di un tribunale, dei cittadini che pacificamente e in totale trasparenza di azione hanno inteso esprimere il proprio pensiero – peraltro durante una campagna referendaria. Intendendo, tuttavia, rispettare la scelta degli organi di Polizia, siamo obbligati ad autodenunciarci quali complici del sig. Nino Cerruto e coautori di tali ipotetici reati.

Il comitato di Modica per il Sì ai referendum

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Referendum: domenica 5 giugno flash mob a Modica

Continuano le iniziative dei sostenitori dei 4 referendum. Domenica 5 giugno a Modica hanno voluto turbare il silenzio mediatico che continua a contraddistinguere questa campagna referendaria con un “flash mob” quasi spontaneo.

Ai promotori si sono, infatti, aggiunte oltre un centinaio di persone, tra le quali tantissimi studenti ed insegnanti che si trovavano a passare per caso, a dimostrazione che sui temi oggetto dei referendum c’è grande attenzione da parte dei cittadini, nonostante il tentativo di boicottaggio di politica e media.

Modicani e turisti hanno gradito l’improvvisata messinscena e hanno appludito alla sua conclusione.

Il governo ci sta ancora provando, ma gli italiani hanno già deciso cosa fare il 12 e 13 giugno: tutti a votare!

 

 

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Nucleare in Sicilia

Riceviamo e pubblichiamo un articolo che hanno composto due alunni (De Salvo P. e Zisa O.) dell’ ITC Aeronautico di Ragusa per partecipare al concorso nazionale giornalistico Cutuli indetto dalla FIDAPA e il Corriere della Sera classificandosi terzi.

Vertice Italia-Francia sull’istallazione di impianti di fabbricazione francese su suolo italiano

Dibattito attivo oggi contro il peso del reattivo di domani

Nucleare in Sicilia: dilemma che in queste settimane ha avviato un dibattito in provincia di Ragusa.

locandina_impattozeroMentre negli USA il Presidente Barak Obama taglia gli incentivi all’atomo e punta sull’ efficienza energetica e sulle energie rinnovabili e in Germania una legge vieta la costruzione di nuove centrali, la nostra Sicilia è stata candidata tacitamente ad ospitare una delle quattro centrali nucleari con tecnologia francese, a seguito dell’accordo siglato il 24 febbraio c.a. tra il Capo del Governo italiano e il Presidente francese Sarkozy. L’accordo coinvolge direttamente diverse aziende leader del nucleare, infatti, per la realizzazione del reattore di ultima generazione Erp da 1700 megawatt che dovrebbe moltiplicarsi in quattro impianti, sarà istituito un consorzio tra l’Ansaldo Energia, l’Enel e l’ente francese Edf: partnership dell’operazione.
Sarebbe lecito domandarsi il perché da regioni come la Puglia, la Calabria e perfino dalla stessa Sardegna, fresca di elezioni, giungono dei “NO” secchi e categorici contro il nucleare, mentre in Sicilia si osa discutere sulla questione. Secondo una fonte rilanciata dal quotidiano La Repubblica del 25 febbraio c.a., l’impianto siciliano potrebbe essere istallato nel territorio sud orientale ed è stata segnalata, in particolare, la provincia di Ragusa per la vicinanza del mare e di un porto, nel caso specifico di Pozzallo, e l’area nei pressi di Palma di Montechiaro nell’agrigentino.
Si può intuire benissimo che queste individuazioni non hanno tenuto minimamente conto dei fattori geotermici che caratterizzano la nostra terra ad alto rischio sismico, visto che proprio l’area in questione è classificata “zona rossa” nella mappa nazionale dei sismi. Forse questi siti sono stati facilmente individuati da chi non li abita, non li conosce e non ha intenzione di farlo neanche in futuro. …

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