Crisi Amministrativa a Modica

Crisi amministrativa. Il punto di vista del movimento politico Una Nuova Prospettiva

L’attuale crisi amministrativa del Comune di Modica, scaturita dalle dimissioni dei tre assessori dell’MPA – Garofalo, Scarso e Amoroso – marca ancora una volta le differenze di metodo tra aree della maggioranza che ha deciso 4 anni fa, nonostante le diversità, di lavorare insieme avendo come primo obiettivo la gestione delle gravi problematiche del Comune di Modica dovute a cattiva amministrazione oltre che a problemi strutturali. Il collante di questi anni di governo è stata la consapevolezza di avere alla guida della città una persona responsabile e la necessità di trovare soluzioni efficaci e veloci al fine di tamponare una situazione difficile da gestire e che avrebbe potuto far precipitare la città in un baratro, così come sta avvenendo in altri comuni della provincia. Probabilmente una certa classe politica ha già dimenticato le difficoltà del passato.…

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Consiglio comunale del 28 dicembre 2009 – Resoconto del consigliere Cerruto

Consiglio comunale del 28 dicembre 2009 – Resoconto del consigliere Cerruto

Nino Cerruto
Nino Cerruto

Come penso ormai tutti sanno nella seduta del 28/12/2009 il Presidente del Consiglio, Dott. Paolo Garofalo, dopo l’ennesima provocazione del Consigliere Gerratana (PDL), ha rassegnato le dimissioni dalla carica ricoperta.
La seduta si è conclusa con un nulla di fatto.
I primi punti ad essere trattati sono quelli richiesti dall’opposizione con il Consigliere Carpenzano primo firmatario. Il primo riguarda la mancata attivazione dell’acquedotto di Zappulla ed il secondo le proposte di modifica al regolamento TARSU. Nonostante i consiglieri proponenti da oltre 10 anni esercitano questa carica, non hanno depositato alcuna documentazione presso l’ufficio di Presidenza, così come previsto dal vigente regolamento, in modo da consentire a tutti i consiglieri di prenderne visione e trattare l’argomento con cognizione di causa.
Si è assistito, di conseguenza, a 4 ore di discussione senza giungere ad alcuna determinazione  e alla fine si è avuta l’impressione che i proponenti non avessero ancora le idee chiare sull’argomento. Nonostante questa mancanza il Presidente consente la trattazione del 1° punto assimilandola ad una interrogazione allargata, anche se in questa seduta non erano previste interrogazioni: l’assessore ai Lavori Pubblici risponde che una delle principali cause della mancata attivazione dell’acquedotto deriva dal mancato allaccio alla rete elettrica. Il Comune di Modica risulta infatti essere il comune d’Italia più indebitato con l’Enel, la quale esercita, quindi, azioni ostruzionistiche per costringere l’ente a pagare.…

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