PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE CHI L’HA VISTO?

foto 24 gennaio

PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

CHI L’HA VISTO?

Sta per chiudersi il 2017 e, in una Modica che pare rimuovere tutto con molta rapidità, l’unico tema che, senza grandi enfasi e particolari sussulti, sembra interessare l’opinione pubblica è quello del dissesto. Ci sarà? E, se ci sarà, cosa accadrà?

Timori e preoccupazioni sul futuro che, ovviamente, vengono vissuti in maniera diversa, soprattutto da chi, essendo già in condizioni di precarietà, ha paura dell’aumento delle tasse, della perdita del posto di lavoro, della cancellazione di servizi etc.

Anche sul versante politico si attende con ansia (fin troppo composta, per la verità) l’esito della querelle tra Corte dei Conti e amministrazione Abbate, perché da questo dipenderanno le candidature per le prossime amministrative.

Ma su tutto regna una coltre di silenzio e di finta normalità che il sindaco continua a stendere con le immancabili luminarie, il cioccolato, le inaugurazioni principesche, il rifacimento del manto stradale, le scerbature e così via discorrendo.

In una siffatta condizione di intorpidimento, che somiglia più ad una ipnosi, ci sarà qualcuno che ricorda ancora cosa accadde a Modica la notte del 23 gennaio 2017?

Di sicuro lo ricordano benissimo i residenti di quei quartieri interessati dalle catastrofiche conseguenze che, solo per puro caso, non si trasformarono in tragedia.

Loro non potranno dimenticarlo e ad ogni forte temporale, chissà per quanti anni ancora, rivivranno la stessa paura di quella notte.

Anche sulle cause che determinarono quei fatti si è tentato di far calare il silenzio, tranne che per fare risuonare le grancasse dei miracolosi interventi degli onorevoli di turno, “prontamente” calati per promettere soluzioni rapide e millantare meriti inesistenti.

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