Le feste a Modica tra memoria e futuro

E quando verrà l’ora del timore
che chiuderà questi miei occhi umani,
aprimene, Signore, altri più grandi
per contemplare la tua immensa luce,
e la morte mi sia un più grande nascere.

Maragall

Carissimi genitori,
è con grande piacere che vogliamo iniziare insieme con voi un viaggio scandito dalle feste e dai riti della nostra tradizione. Vogliamo riscoprirli sentendoci uniti nell’apertura di ogni famiglia alla grande famiglia che è la città.

La prima tappa sarà la ricorrenza dei “morticini”. Perché non resti troppo esteriore attingiamo ai ricordi della nostra infanzia: ricordiamo com’era bello essere contenti di piccole cose, come non fosse importante l’oggetto ma l’atmosfera e l’affettività che si viveva. In quel giorno si ritrova un colloquio con l’invisibile, con i nostri cari che non sono più con noi, coltivando dimensioni oggi difficili ma importanti come il silenzio, l’attesa, il dono. Rivivere questa tradizione che è nostra – diversamente da altre, come Halloween, che non ci appartengono e che rischiano di far vivere la morte in maniera giocosa ma anche un po’ lugubre e senza speranza – diventa l’occasione per mettere al centro i nostri bambini, non sommergendoli di cose, ma ascoltandoli, mettendoci «ai piedi della loro crescita».…

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