Relazione attività amministrativa 18 mesi

1. Premessa

La presente relazione si propone di presentare un resoconto ragionato sui primi 18 mesi di attività del Sindaco e della Amministrazione Comunale.

Come si ricorderà, la tornata elettorale conclusasi nel mese di Luglio dell’anno 2008 si svolse a distanza di appena un anno dalla precedente e fu determinata dalle dimissioni dell’allora Sindaco, rieletto nel 2007 dopo il primo quinquennio amministrativo e poi candidatosi alle Elezioni Regionali del 2008.

La precedente Amministrazione aveva avuto una continuità di sei anni, tale da consentire una pienezza di sviluppo del programma amministrativo; essa aveva goduto inoltre di una amplissima maggioranza in seno al Consiglio Comunale.

Lo scenario che si presentava tuttavia agli elettori nella tarda primavera del 2008 era contrassegnato da una fortissima conflittualità sociale, derivante soprattutto dall’incancrenirsi dei ritardi nei pagamenti al personale e ai fornitori del Comune, e dall’esplodere della emergenza rifiuti, sintomo anche di un problema strutturale maggiore e di più ampio degrado amministrativo.

Nel corso della campagna elettorale del 2008 l’argomento del Comune deficitario fu ancora oggetto di aspro confronto politico, in dipendenza della negazione o fortissima sottovalutazione del tema da parte dello schieramento avverso a quello del Sindaco che poi risultò vincitore.

Il primo compito del Sindaco e della nuova Amministrazione era dunque quello di capire dall’interno – al di là degli indicatori noti ai cittadini modicani – la vera consistenza dei problemi da affrontare.

2. La crisi finanziaria

La dimensione del baratro finanziario fu subito chiara sin dal primo impatto e dall’esame di una nota predisposta dal dirigente della ragioneria sul disavanzo e sui debiti fuori bilancio. Fu subito evidente che i bilanci predisposti e approvati in anni precedenti non rispecchiavano la realtà dei conti del Comune.

A quel punto fu necessario assumere un orientamento circa la dichiarazione o meno del dissesto. La questione era, e per certi versi rimane ancora, controversa: nel senso che questo rischio non potrà considerarsi definitivamente scongiurato fintantoché non si produrranno bilanci stabilmente riequilibrati, al cui interno ci siano vere coperture della competenza e del debito.

Come è noto, la scelta della Amministrazione e della sua maggioranza consiliare fu per la non dichiarazione dello stato di dissesto e per un orientamento operativo volto ad amministrare come se si fosse in presenza di un dissesto.…

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