Distribuzione compostiere comune di Modica

L’assessorato all’Ecologia del Comune di Modica metterà a disposizione dei cittadini, che ne facciano richiesta all’ufficio ecologia, 750 compostiere. I requisiti per venirne in possesso sono quelli di essere residente nel territorio del Comune, deve possedere un giardino o area privata idonea alla collocazione di una compostiera e deve essere in regola con i pagamenti della TARSU.
I cittadini che aderiranno all’iniziativa potranno beneficiare di una riduzione del 10% annuo sulla Tarsu.

Tutti i dettagli e i moduli sono recuperabili sul sito del Comune di Modica cliccando su questo link:

http://www.comune.modica.gov.it/content/avviso-pubblico-distribuzione-compostiere-domestiche

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Rifiuti. Interrogazione di Vito D’Antona.

Oggetto: Emergenza rifiuti. Interrogazione.

Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale di Sinistra, Ecologia e Libertà,

–          Tenute presenti le recenti notizie riportate dalla stampa in merito alla gestione dei rifiuti in provincia di Ragusa;

–          Preso atto del dibattito svoltosi durante la seduta del Consiglio Comunale di Modica del 24 novembre, nel quale sia da parte dell’Amministrazione Comunale che da parte di tutti i gruppi consiliari è stata espressa seria preoccupazione sulla questione;

–          Preso atto degli ultimi sviluppi della situazione, e, in particolare, delle dimissioni del Collegio dei Liquidatori dell’Ato Ambiente di Ragusa, nonché della turbolenta Assemblea dei soci Ato di venerdì 9 dicembre, caratterizzata da uno scontro senza precedenti tra alcuni Sindaci e Sindaci e liquidatori Ato;

–          Preso atto, come già denunciato da più parti, che le settimane scorse sono state caratterizzate da una costante e crescente emergenza, nella quale fuori da ogni programmazione, lo smaltimento dei rifiuti da parte dei comuni della provincia di Ragusa è stato contrassegnato da minacce di chiusura di discariche, da possibili decreti ingiuntivi e da solleciti di pagamenti, azioni tutte che hanno interessato in modo specifico il Comune di Modica;

–          Visto che tutti questi fatti stanno preoccupando i cittadini, i quali avvertono che la problematica dello smaltimento dei rifiuti sembra essere sfuggita al controllo dei soggetti istituzionalmente responsabili e competenti della gestione, Comuni, Ato e Provincia, mentre cresce l’allarme sul possibile precipitare della crisi in modo analogo a quanto avviene in altre parti del Paese e della stessa Sicilia;…

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Il Partito Democratico interviene in merito alle dichiarazioni del Dr. Manno

Partito Democratico

La lettera aperta che il Dr. Manno ha indirizzato al Sindaco di Modica è un documento politico mascherato, ma non troppo, da ragioni burocratiche.
Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci: nessuno contesta al Dr.Manno che il Comune di Modica debba pagare quanto di propria competenza all’Ato ambiente.
Anzi invitiamo l’Amministrazione ad attivarsi sollecitamente, ma siamo certi che lo stia già facendo, per pagare quanto pattuito in sede di transazione delle somme dovute.
Anch’esse rientrano, tanto per ricordarlo, nel pacchetto “voragine finanziaria” che si è ereditato e che ci è assunti l’onere di gestire.
Nel contempo, tuttavia, invitiamo l’Amministrazione a verificare se la normativa che prevede il commissariamento degli enti inadempienti sia una normativa ad hoc per il Comune di Modica o sia applicabile indistintamente a tutti gli enti locali che rivestano lo status di debitore dell’Ato e in quest’ultima ipotesi la si invita ad attivarsi perché la normativa sia applicata senza esitazione alcuna nei confronti di tutti coloro che si trovano, legge alla mano, nella stessa situazione del Comune di Modica.
Altro invito che rivolgiamo all’Amministrazione di Modica è quello di verificare quale norma consente agli attuali organi dirigenziali dell’Ato di permettere che la discarica di Ragusa che è di tutto il comprensorio, Modica compresa, sia destinata ad uso esclusivo del Comune Ragusa e i piccoli limitrofi mentre gli altri comuni della provincia sono chiamati a conferire i loro rifiuti in località extraprovinciali con evidente aggravio di costi.
Se, come riteniamo, detta norma non esiste, (e il rapido esaurirsi della discarica di Ragusa non è motivazione giuridicamente accettabile) invitiamo l’Amministrazione a farsi parte attiva perché si ponga fine a questo danno ingente a carico di tutti i cittadini sollecitando l’Ato perché individui (o faccia individuare dal Commissario straordinario dei rifiuti) urgentemente altri siti idonei per le discariche compreso il territorio di Modica.
Consequenziale, in caso di diniego dell’Ato, il doversi rivolgere alle competenti autorità compresa la magistratura contabile.
Ma siamo certi che il Dr. Manno da manager rispettoso della normativa vigente non avrà nulla da obiettare al riguardo.
E’ perfettamente inutile sottolineare come l’Ato ambiente abbia fallito tutti gli obiettivi per il raggiungimento dei quali è stato creato.
La provincia di Ragusa è perennemente in stato di emergenza rifiuti per l’assoluta mancanza di iniziative volte all’individuazione di nuove discariche, puerile sostenere che la competenza è del Commissario straordinario, e soprattutto per il mancato e colpevole avvio di un serio e credibile progetto di raccolta differenziata.

Di quest’ultima rimane solo il vago ricordo di una inutile campagna di comunicazione di un paio d’anni fa costata a noi contribuenti ben 800.000 euro circa, somme queste che potevano essere impiegate in ben altro modo come la profonda crisi debitoria dell’Ato dimostra. Ma il fabbricare debiti elargendo a destra e manca denaro pubblico è il biglietto da visita, il marchio doc degli uomini politici del centrodestra locale e questo noi modicani, primatisti nazionali in materia, ormai lo sappiamo benissimo.…

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Sulla differenziata: “AVANTI TUTTA!”

COMUNICATO STAMPA

Sulla differenziata: “AVANTI TUTTA!”

Rifiuti non raccoltiDati RDUn’analisi della gestione dei rifiuti a Modica ci porterebbe molto indietro negli anni, ma  volendoci concentrare sugli ultimi dieci, appare evidente come la politica e le amministrazioni che si sono succedute, non abbiano saputo attenzionare in modo adeguato il problema.

Infatti, se è vero che la seconda amministrazione Ruta pose in maniera energica la questione della individuazione del sito per una nuova discarica e che il consiglio decise di non decidere (con l’allora consigliere Torchi, poi due volte sindaco, a capeggiare i contrari alla discarica), è anche vero che tutto rimase nei termini di trovare nuovi spazi per conferire i rifiuti ma nessuno sforzo fu fatto nella direzione della loro riduzione e del loro riciclaggio.

Eppure già da diversi anni, forse dalla fine degli anni 80, a Modica si vedevano campane per la raccolta differenziata, ma si trattava, come nella maggior parte dei comuni, di una sorta di accessorio ingombrante e visibile per dire che si rispondeva ad un obbligo di legge, ma nei fatti non veniva avviato alcun servizio serio.

Nel primo mandato dell’amministrazione Torchi il tema rifiuti venne completamente ignorato, la raccolta differenziata rimase alle percentuali lasciate da Ruta e, anzi, addirittura diminuì, mentre il debito con il comune di Scicli e poi con l’ATO divenne stratosferico.

All’inizio del secondo mandato il sindaco Torchi, con il sindaco di Scicli alle calcagna e l’Ato ambiente che minacciava di chiudere le porte agli autocompattatori modicani, improvvisamente comincia a teorizzare la costruzione di una discarica in soli tre mesi e a sparare numeri e primati. Chiaramente nulla venne fatto nè tantomeno si riuscì ad avere notizia delle “decine di siti” dei quali il presidente Vindigni accennò in un consiglio comunale dedicato alla questione.

In questi anni, inoltre, diverse indagini hanno interessato la gestione dei rifiuti a Modica e ci sono state anche delle persone arrestate.

Come si può vedere l’analisi è triste e preoccupante.

Rifiuti accumulati in piazza Mazzini a Modica Striscione di Una Nuova Prospettiva che ricopre i rifiuti di piazza Mazzini

Oggi sappiamo che il mancato avvio della raccolta differenziata ha comportato l’aumento vertiginoso dei costi e che il mancato raggiungimento delle percentuali previste dalla legge implica il pagamento di una penale che li appesantisce ulteriormente.…

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Consiglio comunale del 28 dicembre 2009 – Resoconto del consigliere Cerruto

Consiglio comunale del 28 dicembre 2009 – Resoconto del consigliere Cerruto

Nino Cerruto
Nino Cerruto

Come penso ormai tutti sanno nella seduta del 28/12/2009 il Presidente del Consiglio, Dott. Paolo Garofalo, dopo l’ennesima provocazione del Consigliere Gerratana (PDL), ha rassegnato le dimissioni dalla carica ricoperta.
La seduta si è conclusa con un nulla di fatto.
I primi punti ad essere trattati sono quelli richiesti dall’opposizione con il Consigliere Carpenzano primo firmatario. Il primo riguarda la mancata attivazione dell’acquedotto di Zappulla ed il secondo le proposte di modifica al regolamento TARSU. Nonostante i consiglieri proponenti da oltre 10 anni esercitano questa carica, non hanno depositato alcuna documentazione presso l’ufficio di Presidenza, così come previsto dal vigente regolamento, in modo da consentire a tutti i consiglieri di prenderne visione e trattare l’argomento con cognizione di causa.
Si è assistito, di conseguenza, a 4 ore di discussione senza giungere ad alcuna determinazione  e alla fine si è avuta l’impressione che i proponenti non avessero ancora le idee chiare sull’argomento. Nonostante questa mancanza il Presidente consente la trattazione del 1° punto assimilandola ad una interrogazione allargata, anche se in questa seduta non erano previste interrogazioni: l’assessore ai Lavori Pubblici risponde che una delle principali cause della mancata attivazione dell’acquedotto deriva dal mancato allaccio alla rete elettrica. Il Comune di Modica risulta infatti essere il comune d’Italia più indebitato con l’Enel, la quale esercita, quindi, azioni ostruzionistiche per costringere l’ente a pagare.…

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