CUB: attacco al diritto di sciopero = attacco alla democrazia

Riceviamo dalla CUB (Cub – Confederazione Cobas – SdL intercategoriale)  sezione di Ragusa e pubblichiamo.
L’attacco al diritto di sciopero è un attacco alla democrazia

Con le nuove norme previste dal Governo sul diritto di sciopero si sta  andando rapidamente verso un nuovo e pericolosissimo capitolo del più vasto  tema della limitazione delle libertà sindacali e costituzionali, della democrazia nel mondo del lavoro e nella società.
Dietro un linguaggio formalmente tecnicistico, presentato come un intervento  per il solo settore trasporti, il governo predispone la legislazione per  gestire la fase attuale e futura di grave  crisi economica e le conseguenti risposte dei lavoratori al tentativo di farne pagare a loro il costo. Ciò è  confermato dal fatto che il governo ha annunciato norme che dovrebbero impedire  di bloccare strade, aeroporti e ferrovie, forme di lotta utilizzate da tutti i lavoratori in casi particolarmente drammatici.
L’attacco al contratto nazionale, le nuove norme che si intendono introdurre  sulla rappresentatività sindacale, la nuova concertazione tra governo,  confindustria e sindacati confederali che si è trasformata in una vera e  propria alleanza neocorporativa, sono elementi inalizzati ad impedire le  rivendicazioni e la difesa dei diritti dei lavoratori. Ciò avviene proprio  quando più grave è la crisi economica, più pesanti le conseguenze per i lavoratori e maggiore la necessità di risposte determinate.

Lo scopo del governo è quello di imporre per legge la pace sociale, vietando  e criminalizzando il diritto di sciopero.…

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Mancato pagamento stipendi: sciopero dipendenti Multiservizi

A muso duro le organizzazioni sindacali di categoria dei lavoratori della società mista Modica Multiservizi.

Ieri, infatti, la Funzione Pubblica della Cgil, della Uil e la Cub Trasporti, hanno proclamato lo stato di agitazione degli oltre cento lavoratori ma anche una giornata di sciopero.

Martedi pomeriggio, intanto, dalle 15.30 alle 17, il personale dipendente della Multiservizi, si riuniranno in un sit in in piazza Principe di Napoli, antistante il palazzo comunale, per protestare civilmente e silenziosamente. La protesta verrà attuata per il mancato pagamento degli stipendi relativi ai mesi di gennaio e febbraio.

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