Modica, gemellaggio con l’Abruzzo. Incontri con Federico Palmerini

Modica. Gli incontri con Federico Palmerini, della Caritas di Paganica

CON L’ABRUZZO ANCHE DOPO IL TERREMOTO

TerremoTosto“Ci sono i fatti e c’è il modo come li viviamo, che dipende dalle scelte della nostra vita. Vale sempre, vale per eventi come il terremoto, che eventualmente accentuano la sfida” – è uno dei messaggi pieni  di sapienza, consegnati alla nostra città, durante gli incontri con le scuole, le parrocchie e comunità religiose, i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni da Federico Palmerini, animatore della Caritas di Paganica (L’Aquila), che è stato nella diocesi di Noto, ed in particolare a Modica, in questi giorni. Tra i diversi incontri, quello pubblico di domenica sera al Comune di Modica e il saluto al Convegno della diocesi terminato ieri sera in cattedrale a Noto. “Il terremoto ha distrutto tanta fatica – ha detto parlando in un’Aula consiliare in cui erano presenti rappresentanti di istituzioni e di associazioni, volontari che sono stati in Abruzzo, molti cittadini – ma ora si pone il problema di ricostruire. …

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Modica. Passi di gemellaggio con l’Abruzzo ferito dal terremoto

Modica. Passi di gemellaggio con l’Abruzzo ferito dal terremoto

Domenica 27 settembre all’Aula consiliare del Comune, incontro con testimonianze sul dolore e la dignità della gente: dopo il “canto”, è il momento della testimonianza e della riflessione.

concerto per abruzzo 035La presenza di molta gente, ma anche molta commozione, ha caratterizzato sabato scorso nell’Atrio Comunale di Modica lo spettacolo musicale di un gruppo di giovani di Paganica che sotto le tende ha continuato a comporre brani e a testimoniare affetto per la propria terra, cantata nella sua quotidianità, nelle sue tradizioni, ma anche nel suo dolore e nell’impegno a trasformarlo in occasione di crescita per rapporti più veri, come evocato dal brano “Tenda n. 40”. Ad accogliere il “Castellino & Paganica Drink Team”, i gruppi “Muorika mia” e “Folk Music Trio”. Per una reciprocità ritrovata nella musica, ma che più ampiamente riguarderà tutto il gemellaggio che si sta avviando tra le città della diocesi di Noto – ad iniziare da Modica – e la comunità di Paganica, la storica frazione e popolosa dell’Aquila epicentro del sisma dello scorso 6 aprile.…

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TerremoTosto: Appuntamenti e passi di gemellaggio proposti dalla Caritas per restare accanto all’Abruzzo

TerremoTostoAppuntamenti e passi di gemellaggio proposti dalla Caritas per restare accanto

Con l’Abruzzo che vuole risorgere
TerremoTosto

1. Fin dall’inizio la Caritas ha pensato ad un aiuto alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo che vada oltre le prime emozioni, che ci faccia restare accanto senza dimenticare tante gente che ancora è senza prospettive, profondamente ferita dal terremoto ma anche dal dopo terremoto che significa perdita non solo della casa, ma anche del lavoro e di tutti i rapporti ordinari della vita. Le comunità infatti sono state smembrate tra chi è stato in una tendopoli e chi in un’altra, chi è rimasto nella tenda accanto alla propria casa, chi è stato ospitato nelle tende. Manca a tutti l’Aquila – cuore della vita sociale e civile -, il cui centro storico appare spettrale con i suoi monumenti gravemente danneggiati e, negli edifici più recenti, i segni evidenti di materiali precari.…

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Sciacallaggi

Da Femminismo a sud riportiamo integralmente:


La situazione non è cambiata, no.
Fa freddo.
Non c’e’ coordinamento.
C’e’ una scadenza, quella si.
Berlusconi si muove secondo i canoni dell’efficienza aziendale.
Si finisce di scavare tra due giorni, così ha detto.
Entro quella data avremo trovato tutti (maroni ha prorogato gli scavi fino a domenica, magnanimo).
Se dici che è stato un successo tutti finiranno per pensare che deve essere così.
Improvvisamente gli organi di stampa si sono premurati ad assottigliare la cifra dei dispersi da 250 a 15.
Eppure si sa che nei paesini dei dintorni all’aquila, per esempio, c’erano tanti immigrati dei quali nessuno conosce il nome.
Gente invisibile.
Stanno scavando per rintracciarla? Le telecamere sono puntate sulla casa dello studente.
Lì c’e’ da accertare responsabilità, è un edificio pubblico, ci sono troppi morti, i genitori ad aspettare.
Giusto che si scavi fino a ritrovare l’ultima persona sepolta. Ma tutti si chiedono se il numero dei dispersi sia effettivamente di 15.
Questa è la notizia che gira di voce in voce.
Manca quella, quella e quell’altra. Chi lo sa. Forse sono riusciti ad andarsene.
Ma guarda com’e’ combinata la casa. Come hanno fatto a uscire. Ma se hanno detto che qui non c’e’ nessuno allora non c’e’ nessuno…
Intanto sulle cifre montate ad arte ci illumina Anna che a l’Aquila ha perso tutto.

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